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GIORNATA MONDIALE DELL'UOVO

Alla Barilla il premio Henry Spira per la leadership in tema di benessere animale

Il gruppo alimentare italiano viene insignito del premio per il Progresso Aziendale Sostenibile per la sua politica globale “cage-free”

08 ottobre 2020, 11:15

Alla Barilla   il premio Henry Spira per la leadership  in tema di benessere animale

Il gruppo alimentare italiano Barilla, il più grande produttore di pasta al mondo, è il ricevente del premio Henry Spira per il Progresso Aziendale Sostenibile di quest'anno, un riconoscimento conferito dalla Humane Society of the United States alle aziende che adottano politiche che hanno un impatto positivo e significativo sugli animali. Anche la Humane Society International, la divisione internazionale della Humane Society of the United States, si congratula con Barilla per la transizione verso l'approvvigionamento responsabile, su scala globale, di uova da galline non allevate in gabbia. Barilla è infatti, una delle pochissime aziende al mondo in grado di passare ad una filiera 100% “cage-free” in anticipo rispetto ai tempi previsti. 
Il primo contatto tra HSI e Barilla è avvenuto alla fine del 2016, e nel giro di pochi mesi l'azienda italiana si è impegnata a raggiungere questo obiettivo chiave per il benessere animale, riuscendoci nel 2019, un anno prima della data che era stata annunciata pubblicamente. Su base annuale, Barilla fornisce aggiornamenti e statistiche sull’approvvigionamento delle uova nel proprio rapporto annuale di sostenibilità. La policy globale di Barilla viene applicata in ciascuno dei sei paesi in cui il gruppo opera. Con 23,000 tonnellate di uova che ogni anno entrano nella filiera Barilla, l'attuazione di questa politica di benessere animale sta cambiando la vita di circa due milioni di galline ovaiole in tutto il mondo. 
Elena Franchi, Purchasing Manager presso la sede centrale Barilla, ha dichiarato: “Nel nostro modello di business cerchiamo di fare la cosa giusta ed è quello che si è concretizzato in questo caso. Abbiamo beneficiato del sostegno costante e costruttivo della Humane Society International, e la nostra collaborazione è stata cruciale per il conseguimento anticipato dell’obiettivo prefissato da Barilla. In particolare in Brasile, dove siamo presenti da pochi anni, il supporto di HSI è stato fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo.” 
Barilla si unisce ad una lista crescente di aziende globali, orientate verso l’uso di uova “cage-free”. Solitamente i sistemi di produzione senza gabbie offrono alle galline livelli di benessere più elevati, consentendo ai volatili di esprimere maggiormente i loro comportamenti naturali, come muoversi, deporre le uova nel nido, appollaiarsi e spiegare le ali. Sebbene dal gennaio 2012 l’Unione Europea abbia vietato l’uso delle gabbie convenzionali, le cosiddette gabbie arricchite sono ancora del tutto legali; tuttora in Italia il 62% delle galline viene allevato in questi sistemi. La politica adottata da Barilla riconosce la necessità di escludere completamente le gabbie, garantendo un maggiore benessere alle galline ovaiole.
Martina Pluda, Direttrice per l’Italia di HSI, sostiene che l'esempio di Barilla abbia implicazioni più ampie. “La leadership mostrata da Barilla sta creando un importante precedente per altre aziende, molte delle quali si sono impegnate pubblicamente ad escludere l’uso dalle gabbie ma non hanno ancora fatto progressi significativi. Sono molto contenta che un'azienda italiana sia in grado di fissare uno standard globale così importante nell'industria alimentare. Garantire un trattamento migliore degli animali coinvolti nelle filiere alimentari è una responsabilità condivisa, dai consumatori e dai produttori, e vorrei incoraggiare più aziende a seguire questo esempio. Saremmo lieti di continuare a lavorare con la leadership di Barilla per promuovere la visione al centro del premio Spira.” 
Il premio Henry Spira riconosce l’impegno aziendale per il benessere animale, in memoria di Henry Spira (1927-1998), leggendario difensore degli animali, di origini belga-americane. Impegnato nel dialogo costruttivo con le aziende per inserire e promuovere il benessere animale nelle loro missioni di responsabilità sociale d’impresa, è considerato uno degli attori più efficaci del XX secolo per la protezione degli animali.