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AGGRESSIONE A FIRENZE

Il giovane in ospedale: «Non ricordo nulla»

Si è svegliato il 26enne vittima dell'aggressione a Firenze: ha il polmone sinistro perforato

di Monica Tiezzi -

13 ottobre 2020, 09:03

Il giovane in ospedale: «Non ricordo nulla»

Si è risvegliato dalla sedazione, ma resta  nel reparto di  terapia intensiva dell'ospedale Careggi di Firenze, il 26enne parmigiano assalito venerdì sera, il 9 ottobre,  da un gruppo di italiani nel centro storico di Firenze.
Il giovane, che lavora come magazziniere, ha ricevuto il giorno successivo all'aggressione la visita del fratello maggiore, che si è precipitato da Parma non appena saputa la notizia: «Mio fratello, secondo quanto mi hanno riferito i medici, ha ricevuto vari fendenti con un coltello, e uno ha perforato il polmone sinistro, causando un versamento che i medici stanno cercando di curare con   drenaggi», spiega l'uomo. 
Sull'episodio indagano i carabinieri della stazione Oltrarno del capoluogo toscano, che stanno cercando di rintracciare testimoni e che hanno spiegato ai familiari del giovane ferito che visioneranno le telecamere di sorveglianza della zona nella speranza di trovare filmati che riprendano uno o tutti i componenti del gruppo di aggressori.
La dinamica e le motivazioni del diverbio e dell'accoltellamento restano quindi ancora da chiarire.
Il giovane parmigiano e  la fidanzata sono partiti da Parma in  auto poco dopo le 17 di venerdì e sono arrivati intorno all'ora di cena a Firenze, dove hanno preso alloggio in un albergo  non lontano da  piazza Poggi, dove si trova Porta (detta anche Torre)  San Niccolo.
 La coppia ha quindi cenato in un  ristorante del centro e si è incamminata a piedi per rientrare in hotel. 
Il fatto è avvenuto proprio in piazza Poggi. Secondo la prima ricostruzione un gruppetto di italiani avrebbe circondato la coppia e cominciato a fare apprezzamenti pesanti nei confronti della ragazza. Il ragazzo avrebbe reagito e, dopo qualche parola grossa, sarebbe spuntato il coltello. 
«Ho provato a chiede qualcosa di più a mio fratello, appena si è risvegliato, ma lui, ancora molto affaticato e spaesato, spiega  di non ricordare assolutamente nulla», dice il fratello.  
Qualcosa di più avrebbe detto la ragazza che, vista la mala parata e la reazione del fidanzato di fronte alle battutine del branco,  lo avrebbe invitato a lasciar perdere e a chiamare subito un taxi. Di certo, tutto deve essere durato poco: la giovane  avrebbe riferito che nessuno del branco l'ha toccata o spintonata e che non ha fatto neppure in tempo a chiamare il taxi che il fidanzato era già a terra,  colpito e sanguinante. Di lì a poco sono arrivati l'ambulanza e  i carabinieri.
La  fidanzata avrebbe anche spiegato ai familiari del giovane che a cena avevano bevuto in due una bottiglia di vino. «Gli esami del sangue dicono che   avrebbe bevuto molto? Mi sembra strano», sostiene  la famiglia. 
Ancora da chiarire anche alcune  testimonianze secondo le quali, prima dell'aggressione, il giovane avrebbe infastidito alcuni passanti. «Mio fratello ha la fedina penale pulita, non mi risulta che abbia mai fatto cose del genere», sostiene il fratello. Intanto il magazziniere resta in condizioni stabili, ma la prognosi non è stata sciolta.