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VIOLENZA SULLE DONNE

Riduce in schiavitù una connazionale per farla prostituire (anche a Parma): in carcere 31enne albanese

13 ottobre 2020, 11:59

Riduce in schiavitù una connazionale per farla prostituire (anche a Parma): in carcere 31enne albanese

Una 26enne albanese sarebbe stata costretta a prostituirsi per anni da un connazionale 31enne residente ad Altamura (Bari), il quale l’avrebbe anche perseguitata, aggredendo l’uomo che si era offerto di aiutarla.

Il 31enne è ora in carcere dopo essere stato sottoposto a fermo - poi convalidato - con le accuse di riduzione o mantenimento in schiavitù diretto allo sfruttamento della prostituzione, detenzione illegale di arma comune da sparo e ricettazione, minaccia aggravata, porto di armi od oggetti atti ad offendere, violazione di domicilio tentata, lesioni personali e calunnia.

Stando alle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dai pm della Dda di Bari Ettore Cardinali e Iolanda Daniela Chimienti, il fermato avrebbe prima fatto credere alla donna di volerla aiutare e poi, approfittando della situazione di necessità in cui versava la ragazza, senza un alloggio e con un passato di prostituta sotto la protezione di altri soggetti sempre di origini albanesi, ne avrebbe carpito la fiducia facendola prostituire ad Altamura, Terlizzi, Bari, Taranto, Parma, in alcune città del Veneto e in Spagna, percuotendola e minacciandola anche con l’uso di una pistola puntata alla tempia e intascando i proventi dell’attività, fino a 400 euro al giorno. I fatti contestati risalgono al 2016 e sarebbero andati avanti fino a dicembre 2019, quando la 26enne ha deciso di denunciare.