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CORONAVIRUS E SCUOLA

Due nuove classi in quarantena al liceo Sanvitale. Singoli casi positivi in 15 classi di 8 scuole

E c'è l'appello di Ospedale e Ausl alla popolazione

16 ottobre 2020, 14:11

Due nuove classi in quarantena al liceo Sanvitale. Singoli casi positivi in 15 classi di 8 scuole

Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL ha riscontrato tra mercoledì e giovedì  più casi di positività al coronavirus in 2 classi del liceo Sanvitale, disponendo la quarantena per entrambe.  

Inoltre sono stati riscontrati singoli casi positivi in 15 classi, di 8 scuole: a Parma, all’Istituto Bodoni (3 classi), all’Istituto Melloni, al liceo linguistico Marconi (4 classi), al liceo Bertolucci, al liceo artistico Toschi,  al liceo San Vitale (3 classi), alla scuola elementare Bottego; in provincia, al liceo Gadda di Fornovo. Per queste classi l’attività didattica continua regolarmente, ma alunni e insegnanti saranno sottoposti a tampone.

L'appello di Ospedale e Ausl alla popolazione

L’utilizzo delle mascherine, il distanziamento sociale e l’igiene delle mani: sono le tre azioni fondamentali con cui è realmente possibile contenere il contagio da covid-19. Si tratta di gesti semplici, ma così importanti da contribuire a salvare delle vite.  E’ per questi motivi che le due Aziende sanitarie di Parma rivolgono un appello a tutta la popolazione ad osservare le misure di contenimento del contagio. Per renderle efficaci, però, queste misure devono essere osservate da tutti: nelle scuole, al lavoro, sui mezzi di trasporto, nei momenti di socialità e anche in casa. Proprio l’ambiente domestico e quello delle relazioni più strette è il nuovo fronte su cui è prioritaria l’attenzione di tutti.  “L’attuale risalita dei contagi – spiega Romana Bacchi, sub commissario sanitario dell’Azienda Usl di Parma – è dovuta in particolare a nuovi casi di positività, che riscontriamo tra amici o famigliari non conviventi. Per questo motivo – continua – è di fondamentale importanza indossare la mascherina in particolare nei luoghi chiusi, anche a casa quando ospitiamo persone o quando veniamo ospitati. Con l’impegno ed il senso di responsabilità di tutti – ha concluso Bacchi – possiamo davvero fare la differenza”.

“Indossare la mascherina e mantenere comunque una distanza di almeno un metro quando parliamo con le persone è un sacrificio sopportabile rispetto a quelli a cui rischiamo di andare incontro – ribadisce Ettore Brianti, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria  di Parma –. La mascherina dobbiamo indossarla tutti e facciamo in modo che la portino anche i nostri famigliari, soprattutto i ragazzi. Se applichiamo in modo corretto le misure di prevenzione proteggiamo il nostro nucleo famigliare e in particolare le persone più anziane”.

Le mascherine, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) dello scorso 13 ottobre, sono diventate obbligatorie anche all’aperto (tranne in caso di completo isolamento tra persone non conviventi) ed il loro utilizzo è fortemente consigliato anche tra le mura domestiche se in presenza di  non conviventi, così come il mantenimento della distanza di almeno un metro ed una frequente igienizzazione delle mani.