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Il «Cristo riVelato» che si può toccare: un dono (anche) per i non vedenti

Opera di Felice Tagliaferri in San Giovanni Evangelista ispirata alla statua napoletana che è vietato toccare
 

di Luca Molinari -

16 ottobre 2020, 12:00

Il «Cristo riVelato» che si può toccare: un dono (anche) per i non vedenti

Una scultura da toccare. Pensata per chi non può carpirne la bellezza con gli occhi e dimostrare che l’arte deve essere un patrimonio universale, che supera le disabilità. Da ieri  pomeriggio in San Giovanni Evangelista è visibile il Cristo riVelato, l’opera del maestro scultore non vedente Felice Tagliaferri che riprende il famoso Cristo Velato. 
La scultura – in città fino a dicembre 2021 – è il regalo a Parma 2020+21 dei Lions club del nostro territorio e nasce da un divieto.
 Nel 2008 Tagliaferri, durante un suo soggiorno a Napoli, colse l’occasione per visitare la cappella Sansevero, dove è custodito il Cristo Velato. All’artista, cieco dall’età di 14 anni, fu però impedito di toccare l’opera con le mani. Questo «no» ha ispirato Tagliaferri a realizzare il «Cristo riVelato». 
La scultura – in marmo - ora sarà visibile a tutti i parmigiani e turisti, ma potrà essere toccata solo dai non vedenti o dai disabili visivi che si prenoteranno attraverso apposita email (info@itineraemilia.it). Particolare attenzione sarà riservata all’igiene delle mani. La guida cartacea, oltre al testo, avrà il Qr code audio per i non vedenti. Ieri (giovedì) pomeriggio la cerimonia istituzionale si è aperta con il saluto da parte della comunità benedettina di San Giovanni. 
«Grazie per questo dono – ha affermato padre Agostino Nuvoli –. Speriamo che questo Cristo Velato offra l’opportunità di vivere un Cristo rivelato». Gli intervalli musicali di Simone Campanini, organista del Duomo, hanno accompagnato gli interventi delle autorità. Il prefetto Antonio Lucio Garufi ha sottolineato «l’alto significato simbolico di questa opera d’arte». Gianni Tessari, governatore del distretto 108Tb (di cui fanno parte i Lions Club del nostro territorio), ha dichiarato: «Non ci sono parole per manifestare l’apprezzamento a questa iniziativa; un evento eccezionale che si inserisce all’interno di Parma 2020+21, reso possibile grazie allo sforzo dei club di Parma e provincia». Ines Seletti, assessore all’Integrazione scolastica dei bambini con disabilità, ha rivolto un sentito ringraziamento «al maestro Tagliaferri perché, attraverso la sua opera, permette a tutti di godere pienamente la straordinaria bellezza dell’arte». Mario Ledda, in rappresentanza della Regione Sardegna e della Fasi (Federazione delle associazioni sarde in Italia), ha ricordato «la collaborazione all’iniziativa di varie associazioni, tra cui il circolo culturale Grazia Deledda». L’artista Felice Tagliaferri ha ringraziato «Paola Maccioni per aver promosso questa importante iniziativa». 
«A Parma il Cristo riVelato rimarrà un anno – ha proseguito –. Invito tutti a guardare alle persone che hanno disabilità come coloro che possono darci qualcosa». Sono poi intervenuti, tra gli altri, Luigi Fecci, presidente del lions club Bardi Valceno, la preside dell’istituto Gadda Margherita Rabaglia, Leonardo Bercella, in rappresentanza degli studenti del Gadda che hanno collaborato al progetto, e Paolo Detullio, presidente del Lions club Farnese.