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'ndrangheta

Vietati funerali pubblici per il boss Nino Cerra morto a Parma

19 ottobre 2020, 14:58

Vietati funerali pubblici per il boss Nino Cerra morto a Parma

Per ragioni di ordine e di sicurezza pubblica, a seguito del divieto di svolgimento del rito funebre in forma pubblica disposto dal Questore della provincia di Catanzaro, le esequie di Nino Cerra, lametino di 72 anni , si sono svolte in forma strettamente privata nel cimitero di Lamezia Terme nella prima mattinata di sabato scorso. Ne dà notizia un comunicato della Questura di Catanzaro. 
Nino Cerra era detenuto, in regime di 41bis, nella casa circondariale di Parma, ove stava scontando una pena definitiva a 13 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso ed altro a seguito delle operazioni «Chimera» e «Dionisio». 
Cerra aveva rivestito il ruolo di capo storico della cosca di 'ndrangheta «Cerra-Torcasio-Gualtieri» operante nel territorio lametino, che, negli anni passati, si contrapponeva alla cosca dei «Giampà-Notarianni».