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Il nuovo dpcm ferma anche Mecspe a Parma. Gli imprenditori: "Danni ingenti"

La rabbia anche di standisti ed espositori

26 ottobre 2020, 15:34

Il nuovo dpcm ferma anche Mecspe a Parma. Gli imprenditori: "Danni ingenti"

Il nuovo dpcm ferma Mecspe 2020, la più importante Fiera internazionale, punto di riferimento di industria 4.0 e del settore della meccanica specializzata in piena fase di allestimento, prevista a Parma dal 29 al 31 ottobre. «E' un duro colpo» commenta Ivo Nardella Presidente di Senaf, Gruppo Tecniche Nuove con gli organizzatori che stimano «danni ingenti» per l’evento che prevedeva oltre 1.350 espositori in 60.000 mq di superficie espositiva 

«Il nuovo dpcm ha contraddetto il precedente senza tenere conto dei tempi di pianificazione di una manifestazione professionale come MECSPE che è, e rimane, per il settore della meccanica specializzata una tre giorni di lavoro imprescindibile per pianificare la ripresa».

«Il settore della meccanica incide per l’8,1% sul valore aggiunto dell’intera economia, per il 6,1% sull'occupazione e se pensiamo che solo in Emilia Romagna, regione in cui si tiene la manifestazione, la filiera della Meccanica costituisce il 56,5% delle esportazioni, si capiscono meglio i confini dei danni che per il settore comporta questa decisione - prosegue Nardella -. Peraltro ci risulta non siano stati previsti momenti di confronto nè con Confindustria nè tantomeno con Aefi». «Ci auguriamo di essere convocati dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri per valutare l’entità dei danni». 

Rabbia e sconforto non solo fra gli organizzatori e le imprese coinvolte ma anche fra gli standisti e tutti coloro che stavano collaborando alla installazione dei box espositivi. Il nuovo dpcm ha scatenato la protesta nei padiglioni delle fiere di Parma dove ci si stava preparando all’edizione 2020 di Mecpse, fiera di riferimento di industria 4.0 e del settore della meccanica specializzata. 

Nel weekend erano iniziate le operazioni di allestimento della fiera, che si sarebbe aperta giovedì prossimo, ed oggi la protesta fra chi è stato costretto a smontare quanto era già stato approntato.