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Pizzarotti: "Il governo ascolti chi protesta civilmente". E chiede aiuti economici, mini lockdown e più controlli

27 ottobre 2020, 15:15

Pizzarotti: "Il governo ascolti chi protesta civilmente". E chiede aiuti economici, mini lockdown e più controlli

 

"In alcune zone di Italia cresce una protesta civile che il governo ha il dovere e la responsabilità di ascoltare subito, mentre non possono né dovranno essere mai tollerati tutti quei sub-movimenti violenti che cavalcano la protesta civile: per questi ci vuole solo fermezza. Ma centinaia di persone che civilmente fanno sentire la loro voce hanno tutto il diritto, davanti alle preoccupazioni di una vita incerta o di un lavoro traballante o sospeso, di provare a far sentire il proprio disagio". Nel giorno in cui a Parma sono in programma due proteste contro il nuovo Dpcm, parla così il sindaco Federico Pizzarotti.

Che continua": Sono madri e padri di famiglia. Come ho già affermato, mi auguro che il governo cambi passo nella lotta al coronavirus: le chiusure indiscriminate e generalizzate, dopo che molti settori hanno investito ingenti somme per potenziare i livelli di sicurezza, denotano un atteggiamento poco riflessivo. Chi rispetta le regole è giusto che possa proseguire. Chi non le rispetta deve chiudere senza esitazione. Per fare questo servono tre cose: un aumento capillare dei controlli utili alla tutela e alla sicurezza della salute di ognuno di noi; mini lockdown circoscritti e non generalizzati; aiuti economici  subito e non annunciati".

"Le persone che rischiano il posto di lavoro, o quelle la cui attività è messa a serio rischio, devono avere nell’immediato un sostegno economico che superi i gangli della burocrazia. Io la penso così: dobbiamo proteggere l’Italia dal coronavirus, ma dobbiamo proteggerla anche dalla crisi sociale ed economica. Le due cose devono saper andare di pari passo. Dico questo al netto della sostanza: il dpcm va rispettato senza se e senza ma, è una norma dello Stato e noi abbiamo il sacrosanto dovere di farlo rispettare e adeguarci. Ma al tempo stesso dobbiamo ascoltare le persone e le loro difficoltà. Nessuno deve rimanere indietro".

Alle 19, nel corso di una diretta sulla sua pagina Facebook, ha poi espresso i suoi dubbi sul ristoro economico promesso con il disegno di legge approvato in giornata dal consiglio dei ministri: "Dubito che le cifre promesse possano essere sufficienti a compensare le perdite che si subiscono". Poi il sindaco ha criticato il fatto che le province autonome di Trento e Bolzano abbiano modificato in modo autonomo gli orari di chisura di bar e ristoranti. 

Per quanto riguarda i comportamenti individuali, il sindaco ha insistito sulla necessità di comportamenti personali corretti per evitare gli assembramenti nei luoghi pubblici. Quindi ha espresso la sua solidarietà al mondo della cultura: "Sbagliato chiudere in maniera totale perché il mondo della cultura non è superflua, andavano regolate le attività senza chiuderla perché abbiamo bisogno di queste attività tanto quanto delle imprese".