Sei in Parma

AMBIENTE

KilometroverdeParma: Boschi perenni in eredità ai posteri

 Presentato ai cittadini il neonato Consorzio. Maria Paola Chiesi: «Tutti posso partecipare»

di Katia Golini -

30 ottobre 2020, 08:59

KilometroverdeParma: Boschi perenni in eredità ai posteri

Creare boschi permanenti su tutto il territorio, per ridurre anidride carbonica e per migliorare la qualità della vita: nasce con questo obiettivo il Consorzio KilometroverdeParma. Frutto di un grande gioco di squadra, vede coinvolti privati (che sono stati i  promotori del progetto), istituzioni,  enti, associazioni e scuole. Per crescere però c'è bisogno del contributo di tutti, anche sei singoli cittadini. Proprio come spiega  Maria Paola Chiesi, che del Consorzio forestale è presidente.
 «Abbiamo avviato un dialogo con  diversi soggetti, dalle istituzioni alle imprese, dall’associazionismo alla scuola, passando per i cittadini: l’idea è quella di fare rete e di rappresentare un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la prosperità della società in armonia con il pianeta. Come? Partendo da un gesto tanto semplice quanto significativo: piantare alberi. Si possono consorziare aziende, enti e privati che abbiano la disponibilità di un terreno da imboschire, che vogliano finanziare l’attività di piantagione o donare il proprio tempo, attraverso il volontariato».
«Favorendo la creazione di boschi perenni - aggiunge la presidente Chiesi - ci prefiggiamo obiettivi ambientali concreti: si pensi alla sottrazione di anidride carbonica dall’atmosfera, alla riduzione dell’inquinamento da particelle sottili e acustico e al miglioramento della qualità del suolo e dell’aria. Altrettanto importanti sono però gli obiettivi culturali: vogliamo educare la comunità, a partire dalle giovani generazioni, al rispetto del patrimonio ambientale e paesaggistico, stimolando lo sviluppo di ulteriori azioni di valorizzazione del territorio.   Tutti step che, insieme, concorrono a un disegno di ampio respiro: superare i confini parmensi, così da proporre KilometroVerdeParma come modello virtuoso, replicabile in altre realtà». Alla presentazione  - ieri pomeriggio via web - presenti anche diversi  rappresentanti delle istituzioni tra cui l'assessore regionale Barbara Lori, il presidente della Provincia Diego Rossi,  l'assessore Michele Alinovi e l'assessore Tiziana Benassi  (in rappresentanza del sindaco che non ha potuto partecipare per impegni istituzionali fuori città) tutti entusiasti del progetto di sostenibilità ambientale e propensi ad appoggiarne lo sviluppo. «Il Comune di Parma ha 54 ettari di terreni di proprietà, intorno alla città, con vocazione alla forestazione urbana - sottolinea Alinovi -. Nei prossimi giorni, contiamo di discutere una proposta di delibera, per mettere a disposizione di soggetti privati 18 di questi 54 ettari, per la messa a dimora di alberi. Il Consorzio   è sicuramente un interlocutore importante».
Gli alberi da soli non risolveranno il problema dell'inquinamento globale, ma possono fare tanto. Renato Bruni, docente del dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell’Università  e direttore scientifico dell’Orto botanico, sottolinea l’importanza in prospettiva del progetto. Come preparare il terreno per le prossime generazioni? «Creando ambienti urbani con più mescolanza e prossimità tra uomini e piante. Fare della natura un elemento strutturale delle nostre città, realizzare e gestire foreste urbane è un’opportunità strategica. Se vogliamo intervenire oggi pensando al futuro, le piante devono tornare a essere nostre concittadine».
Un bosco per sempre. Piantare alberi e arbusti e prendersene cura finché ne ha bisogno è un gesto di generosità. Il direttore tecnico del Consorzio Antonio Mortali si  sofferma su due aspetti: la scelta di piante e arbusti da mettere a dimora e sui benefici attesi dal progetto. «Ogni pianta va bene - premette -. Prediligiamo però specie autoctone, come possono essere querce, aceri, frassini, tigli e anche ciliegi: la resistenza di queste varietà e il loro essere locali garantiscono una lunga vita ai boschi. Al contempo, è molto importante ragionare in termini di biodiversità: questo spiega la scelta di piante di diverse altezze, a cominciare da arbusti come alaterno, corniolo, sambuco, nocciolo; di piante da fiore, ideali per l’impollinazione e amiche degli insetti; e di conifere, che, non perdendo gli aghi in inverno».
Un progetto di tutti, quindi. E per tutti. «Il futuro è nelle nostre mani - conclude la presidente  -. Così  lasceremo una bella eredità ai posteri».

Come aderire Soci ordinari e  soci sostenitori:  le modalità
Attualmente, il Consorzio forestale KilometroVerdeParma, che non ha finalità di lucro, conta 13 aderenti, tra soci ordinari e soci sostenitori. I primi sono i proprietari o i possessori dei terreni, tutti collocati nel territorio parmense, destinati a piantagione: si tratta di Chiesi Farmaceutici, Davines, Laterlite - a cui va riconosciuto il merito congiunto di aver fondato il Consorzio - e Dallara. 

Si definiscono soci sostenitori, invece, quelli che supportano il Consorzio senza effettuare attività di piantagione, ad esempio finanziando il progetto su aree messe a disposizione dal Consorzio. Nella lista dei soci sostenitori figurano l’ente Parchi del Ducato, la Fondazione nazionale Carlo Collodi, Giorgio Tesi Group, Iren Ambiente, Legambiente, Opem Spa, l’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti conservatori della Provincia di Parma, «Parma, io ci sto!» e Visuel Immobiliare.
I soggetti interessati ad associarsi al Consorzio possono consultare la sezione Aderisci sul sito web www.kilometroverdeparma.org: in funzione della loro natura (azienda, ente pubblico, scuola, cittadino) riceveranno così indicazioni molto specifiche.