Sei in Parma

INNO ALLA CREATIVITA'

«Il mondo fa paura? Viaggiate con favole»

Poesia e fantasia a misura di bambino nell'ultimo libro di Andreina Chiari Branchi e della figlia Maddalena

07 novembre 2020, 10:42

«Il mondo fa paura? Viaggiate con favole»

«La mente è una sola. La sua creatività va però coltivata in tutte le direzioni». 
Nell’anno che il mondo della cultura ha dedicato al centenario del maestro pedagogista Gianni Rodari, Andreina Chiari Branchi e la figlia Maddalena Chiari ne hanno seguito l’invito, dando alla luce un nuovo volume che titola proprio «Inno alla creatività». 
In questo periodo difficile, di isolamento e preoccupazioni, Andreina e Maddalena hanno unito ancora il loro talento e le loro passioni per non lasciare soli i loro bambini, i loro tanti piccoli lettori, che nella nuova raccolta, composta da racconti inediti, potranno trovare appunto nuovi avvincenti racconti in un inedito abbinamento. 
Le Favole sono nate a quattro mani: intrecciate a sognanti scatti fotografici carpiti al mondo dell’antiquariato e del collezionismo passione di Maddalena, evocati anche attraverso suoi versi poetici e, come di consueto, concepiti nell’ambito narrativo di Andreina che si muove con amore nel mondo del fantastico, dell’infinitamente possibile delle fiabe di tradizione. 
Lo scambio tra madre e figlia, di suggestioni e storie da raccontare, appartiene già al precedente volume «Tra Favola e Mito» premiato per la sua grazia dal Premio Firenze per la Narrativa. 
In questi giorni, in vista di quello che si prospetta un lungo inverno, le due autrici portano in libreria, per i bambini di Parma e non solo, un rifugio di serenità dove la fantasia può appoggiarsi a rassicuranti avventure e il cuore spalancarsi al bello e al buono in un controcanto che si allarga alle emozioni delle poesie e alle immagini di personaggi e paesaggi ritracciati nelle espressioni di delicate statuine d’epoca, nel legno di giocattoli antichi, in curati giardini e nelle dolci colline del nostro Appennino. 
Il Comune di Parma, il Museo Glauco Lombardi, l’Università Popolare di Parma, l’Associazione Niccolò Paganini Parma, l’Ordine Costantiniano di San Giorgio e Le Viole Amatori Parma Il Rugby ne hanno patrocinato l’uscita per Edicta edizioni.
 Fiabe che sono un tesoro uscito da un vecchio baule, scritte su antiche pergamene da una fata buona con un po’ di magia. 
Proprio con angeli e fate si apre il viaggio nella creatività delle due autrici. Proprio durante i mesi freddi si può immaginare di togliere un sortilegio malefico con uno sbadiglio di calabrone nero, due lacrime di pappagallo, un orecchio di formica e due grammi di polvere di smeraldo. 
«Immortalando oggetti, soprammobili, monili, giocattoli ho cercato di dare loro un’anima. Con l’uso di luci, ottiche e surreali “mise en scene” ho cercato di dare agli oggetti un anima, espressioni umanizzate, facendoli diventare gli inusuali protagonisti dei magici intrecci che si rincorrono nelle pagine»,  spiega Maddalena. 
Un «binomio fantastico» dunque, per tornare a Rodari, quello che riescono a realizzare le due autrici, in un carosello di immagini e racconto che promuove la creatività come pensiero divergente, esclusivo per ognuno di noi e lo straniamento come conquista di se stessi, come approdo di espressione di interiorità ed immaginazione. 
«Disinibire una mente, renderla libera di incontrare creature magiche e rassicuranti cavalieri, di arrivare a stagni incantati per parlare con creature mai esistite o ascoltare un segreto custodito da una principessa prigioniera vuol dire consegnare ai bambini una chiave di uscita dal mondo che li circonda, una strada per una felicità a portata di mano. Un percorso interiore che nelle mie favole -  racconta Andreina  - trova anche valori etici, un insegnamento morale. Un bambino che impara a giocare libero coi suoi pensieri sarà un adulto capace di immaginare un mondo nuovo e migliore. Ecco perché continuo a scrivere favole». 
Insomma come diceva Rodari leggi, sogna «fa’ la punta alla matita e corri a scrivere la tua vita».