Sei in Parma

IL CASO

Parma Retail, sabato multe a chi aveva aperto

Sanzioni a una quindicina di negozi. Casa:  «Controlli eseguiti a seguito di un esposto»

di Gian Luca Zurlini -

08 novembre 2020, 10:06

Parma Retail, sabato multe a chi aveva aperto

Primo giorno di applicazione del nuovo Dpcm e subito sono fioccate le multe ad alcuni commercianti.
Per la precisione, una quindicina di esercenti che si trovano all'interno del centro commerciale del Parma Retail e che ieri mattina avevano deciso di aprire i battenti delle loro attività nonostante l'incertezza normativa per quanto riguarda, appunto, le chiusure nel weekend dei centri commerciali in tutta Italia. L'incertezza nasceva dal fatto che dal decreto governativo non si capiva se un centro commerciale "all'aria aperta", come è appunto il Parma Retail fosse compreso o no nell'obbligo di chiusura.


ESPOSTO E POI LE MULTE
A spiegare cosa è successo è l'assessore al Commercio del Comune Cristiano Casa: «Premesso che non c'è stato nessun intento vessatorio da parte nostra, voglio chiarire che la polizia locale e la polizia di Stato sono andate a eseguire controlli al Parma Retail dopo che era stato presentato un esposto ufficiale».  Una volta arrivate sul posto, le pattuglie delle forze dell'ordine hanno notificato le multe agli esercizi aperti (una minoranza rispetto a quelli presenti nel centro commerciali), in quanto non rientravano nelle categorie (alimentari, farmacie, tabacchi e edicole), esentate dall'obbligo di chiusura nel weekend nei centri commerciali. E questo perché fino a ieri, nonostante numerose richieste di chiarimenti al ministero, ancora non erano arrivate le famose Faq (ossia i decreti interpretativi) in grado di chiarire l'incertezza sulla tipologia dei centri commerciali sottoposti a questo obbligo.


«SANZIONI DOVUTE»
L'assessore Casa spiega che «fin dall'emanazione del nuovo Dpcm abbiamo cercato di ottenere chiarimenti ulteriori e c'è stato anche un confronto con le associazioni di categoria. Purtroppo, però, dal Ministero è arrivata una circolare che non scioglieva i dubbi e dunque la nostra interpretazione della normativa non poteva a questo punto che essere estensiva, vale a dire di intendere come ricomprese nell'obbligo di chiusura tutte quelle attività per le quali, come per le rivendite di alimentari e le farmacie, non era stata indicata un'esplicita esenzione. Questo per un criterio cautelativo che molti negozi hanno comunque preferito seguire, visto che la maggioranza dei negozi del centro commerciale era comunque chiusa».


COSA SUCCEDE ADESSO
A conferma di questo in questo weekend il Fidenza Village ha tenuto chiuso, in attesa di capire se gli outlet sono esentati. Casa conclude dicendo che «per ora, in attesa di chiarimenti come è avvenuto per le superfici medio-grandi che possono invece aprire (Ikea, Decathlon ndr), l'interpretazione resta quella della chiusura obbligatoria dei centri commerciali nel weekend. Ricordo però che la "ratio" è di evitare possibili assembramenti»