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Riapertura attività culturali, scontro in consiglio tra Pd e sindaco Pizzarotti

09 novembre 2020, 18:55

Riapertura attività culturali, scontro in consiglio tra Pd e sindaco Pizzarotti

Un consiglio comunale che avrebbe dovuto essere di ordinaria amministrazione si è trasformato, durante la fase delle comunicazioni, in una sorta di arena con il sindaco contro tutti sulle questioni legate al COVID. Oggetto del contendere la petizione a favore della riapertura di alcune attività culturali portata avanti dal comitato Parma 20/21 di cui proprio il sindaco Pizzarotti è presidente . Contro questa scelta si sono espressi con toni duri Roberta Roberti del gruppo Misto e i 4 consiglieri del Pd Caterina Bonetti, Sandro Campanini   Daria Jacopozzi e Lorenzo Lavagetto, tutti concordi nel definire “inopportuna la petizione in un momento in cui l’ordine dei medici chiede addirittura un lockdown totale“.

Roberti ha parlato di irresponsabilità simile a quella dell’appello "Parma non si ferma" di marzo da parte di chi dovrebbe invece invitare alla prudenza come esponente delle istituzioni e con i sindaci che è la massima autorità sanitaria è dovrebbe dare esempio. Dai consiglieri del Pd si è lamentato mancanza di confronto in consiglio, mentre Campanini ha parlato di “un derby Parma contro il Resto del mondo”. Roberti ha rincarato la dose dicendo che “ è tempo di prendere atto che Parma 20/21 non è e non può essere prioritaria e difficilmente potrà avere luogo”, mentre Bonetti si è detta “dispiaciuta di vedere il Comune a fianco di tutti meno che del mondo della sanità“. 

Il sindaco ha risposto a muso duro. A Roberti ha detto “che evidentemente lei sapeva tutto prima perché è in contatto col Politburo cinese”, mentre ai consiglieri Pd ha detto che “spiace vedere che il Pd non abbia capito nulla del senso della petizione che non demonizza il Governo e chiede pari dignità per la cultura rispetto ad altri settori. Ho visto 4 interventi e gli ho letti come pura voglia di protagonismo e che non centravano per nulla il senso della petizione che ho sottoscritto non come sindaco ma come presidente del comitato Parma 20/21. Così si è persa un’occasione di dialogo in modo incomprensibile e rivendico comunque la petizione”

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