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ECONOMIA

Pandea Il silenzio sul futuro preoccupa i lavoratori

12 novembre 2020, 10:48

Pandea  Il silenzio sul futuro preoccupa i lavoratori

La notizia del cambio di proprietà è giunta un mese fa. Granarolo ha ceduto Pandea, storico stabilimento produttivo che opera a Parma dal 1946, a Morato Pane. L'azienda vicentina, al momento dell'acquisizione, ha definito l'operazione «un’ulteriore apertura allo sviluppo del business internazionale, che già oggi rappresenta oltre il 30% del fatturato». Una buona prospettiva, dunque, per il futuro. «Ad oggi però non si conoscono ancora le intenzioni della nuova proprietà» scrivono in una nota congiunta Flai Cgil e Uila Uil di Parma insieme alle Rsu aziendali. 
Dopo una fase di crisi economico-finanziaria, con l’acquisizione da parte di Granarolo nel 2016 si è avviato un percorso di crescita che ha portato ad una costante valorizzazione delle produzioni della Pandea, specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno con e senza glutine. Tuttavia,
la sorpresa, conseguente alla scelta di Granarolo di cedere lo storico stabilimento, ha ben presto lasciato spazio all’intenzione, da parte dei lavoratori, della Rsu di stabilimento e delle organizzazioni sindacali, di avviare un chiaro percorso di consultazione per arrivare ad un accordo sul mantenimento dei livelli occupazionali e delle condizioni contrattuali vigenti.


«Ad un paio di settimane dal trasferimento di azienda previsto per fine mese di ovembre, però tutto tace da parte di cedente e cessionario - sottolineano sindacati e Rsu - e questo atteggiamento attendista, genera ansie e incertezze nei lavoratori che, nel frattempo continuano diligentemente a portare avanti le produzioni con grande senso di responsabilità». L’unico auspicio possibile, dicono i sindacati,  è che «la nuova proprietà parta con il piede giusto attraverso investimenti adeguati, valorizzazione del lavoro e delle professionalità attraverso l’applicazione del Contratto nazionale dell’Industria Alimentare e della contrattazione integrativa di secondo livello in essere, patrimonio prezioso di una storia sindacale che ha accompagnato Pandea da più di mezzo secolo. 
P.Gin.

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