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Cibo da asporto: si può ritirare di persona o farselo consegnare

15 novembre 2020, 10:38

Cibo da asporto:  si può  ritirare di persona o farselo consegnare

Posso  ritirare cibo  in un  ristorante o bar  che non si è attrezzato per le consegne?
È consentito entrare nei locali solo per la ristorazione con asporto,   fino alle  22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze e comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ed evitando assembramenti.  Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, anche da parte dei bar,  nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.
La  somministrazione di alimenti e bevande è sospesa anche in centri ricreativi, centri culturali e centri sociali anche se solo  a favore del proprio corpo associativo, trattandosi di una attività subordinata  rispetto all'attività principale.

Sono un rappresentante di commercio,   a volte  resto a dormire in hotel. Come faccio per  i pasti?
I ristoranti degli alberghi (inclusi i bed & breakfast) sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse. Quindi è consentita (senza particolari limiti di orario) la ristorazione solo all'interno dell'albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. 
Qualora manchi tali servizio all'interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall'albergo), nei limiti di orario consentiti, con la  consumazione in albergo.

 
Sto facendo trasloco e sono in attesa della nuova cucina.  Possono esserci problemi?
Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili da parte di artigiani rientrano  fra le esigenze lavorative  menzionate nell'articolo  3, lettera a, del Dpcm 3 novembre 2020, e valgono sia nelle zone arancioni che in quelle rosse.
Inoltre, le vendite di mobili avvenute in negozio prima delle restrizioni -  che non si sono ancora concluse, con l'entrata in vigore del Dpcm del 3 novembre e con l'inclusione dell'Emilia Romagna nelle zone arancioni, con la consegna della merce e il montaggio -  possono assimilarsi alle vendite a distanza. Queste ultime, ricordiamo, restano possibili. 

Non guido: posso entrare  al supermercato con mio marito che mi porta in auto?
No. Suo marito può accompagnarla in auto, ma deve restare ad aspettarla nel parcheggio. O viceversa, lei può restare ad aspettarlo fuori e lui può  andare a fare la spesa. 
L'importante è che entri nel locale solo un membro per  famiglia.  
Il Dpcm del 3 novembre infatti chiarisce che «le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni». 

Posso fare attività sportiva (ad esempio corsa o nordic walking) nel centro storico? 
No. Il decreto chiarisce che «è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti».   In un centro storico è difficile rispettare  le  distanze per la presenza di  esercizi commerciali,  uffici pubblici e mezzi di trasporto che rendono le strade affollate. 

Devo affrontare un viaggio  lungo (ma consentito) in autostrada.  Come mi regolo per i pasti?
Il Dpcm specifica che «restano  aperti gli esercizi di  somministrazione  di alimenti e  bevande    nelle  aree  di  servizio  e  rifornimento carburante situate  lungo  le  autostrade,  negli  ospedali  e  negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il  rispetto  della distanza interpersonale di almeno un metro».  In un viaggio in auto, si possono  trasportare  persone non conviventi  purché siano rispettate le   precauzioni previste per il trasporto non di linea:   il solo guidatore nella parte anteriore dell'auto e  due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo di mascherina per tutti.

Ho prenotato  una visita medica specialistica  fuori Parma. Mi è consentito andare?
Sì. L'articolo 2 del Dpcm spiega che «è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1 (si riferisce alle zone arancioni, ndr) salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».   È consentito anche, ovviamente, il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. 
Inoltre «il transito   è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto».

Quando e in quali occasioni devo giustificare gli spostamenti  con l'autodichiarazione?
 Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all'interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri comuni,  e  dalle 22 alle 5 anche all'interno del proprio comune, si deve essere   in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche  con l'autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati   in dotazione alla polizia statale e locale. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli e l'eventuale accertata falsità  costituisce reato.  I motivi di lavoro  possono  essere  provati anche  con  documentazione fornita dal datore di lavoro.

La mia famiglia abita a Colorno: posso andare a fare la spesa a Parma, dato che è un altro comune? 
È possibile spostarsi in altri comuni per acquistare beni o usufruire di servizi solo ed esclusivamente se questi non sono disponibili nel proprio comune. 
Se quindi il comune non dispone di punti vendita (o, per esempio, dell'ufficio postale o della banca), o sia necessario acquistare generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito entro tali   limiti, che dovranno essere autocertificati. 
Per quanto riguarda ogni altro acquisto nel proprio comune di residenza o domicilio,   non sono previste limitazioni di alcun tipo alle categorie di prodotti acquistabili.

Sono separato, posso andare a trovare i miei figli minorenni che vivono in provincia di Reggio?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni  che vivono con l'altro genitore o comunque con  l'affidatario, o per portarli con  sé, sono consentiti anche tra comuni di aree differenti. 
Gli  spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse e così via), e  secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto hanno concordato tra di loro i genitori.