Sei in Parma

Municipio

I numeri del Covid "arrivano" in consiglio comunale: a marzo 35 ricoveri al giorno, ora 15

16 novembre 2020, 16:58

I numeri del Covid "arrivano" in consiglio comunale: a marzo 35 ricoveri al giorno, ora 15

La seconda ondata di epidemia del COVID sta colpendo  Parma molto meno duramente della prima.  In consiglio sono intervenuti il dg dell’ ospedale Massimo Fabi e la commissaria Ausl Annamaria Petrini che hanno esposto i dati ai consiglieri. Questi i principali numeri forniti dal dirigente Ausl Antonio Ventura: a marzo/aprile si registrava una media 57 chiamate COVID al giorno al 118, contro le 15 attuali. Gli accessi al Pronto soccorso erano 50 al giorno contro i 14 ordinari attuali e i ricoveri erano 35 al giorno contro i 15 del periodo 15 ottobre/15 novembre, scesi a 10 nell’ultima settimana. Fabi ha poi aggiunto che a oggi il Barbieri (che ha circa 200 ricoverati di cui 160 positivi e 40 con polmonite ma negativi) rimane l’unico punto di ricovero COVID della provincia mantenendo così attivi tutti gli altri reparti e anche gli ospedali di Vaio e Borgotaro con l’assistenza ordinaria e la riduzione solo parziale degli interventi programmati.

“A Parma , per motivi che stiamo cercando di accertare, la crescita del virus in qs seconda ondata è stata lineare e non esponenziale. Per questo stiamo gestendo con molto impegno ma anche senza emergenze totali come accade in altre zone del Paese la situazione dell’assistenza“. Lo ha detto Fabi in consiglio dicendo che “è aumentata di molto la possibilità di fare tamponi passata da 100 di marzo a 1500 al giorno attuali  nel laboratorio di analisi dell’Università con tempi medi di analisi ridotti al minimo con la conseguente minore pressione sull’ospedale.

L’ andamento dell’epidemia è in leggero rallentamento a Parma con un trend stabile di 150 positivi al giorno fra 15 ottobre e 15 novembre ma percentuale in calo  rispetto al numero dei tamponi effettuati. L’età media dei positivi è di 40
Anni ma rispetto a marzo/aprile ci sono molti più pazienti curati a domicilio . A Parma, per motivi da capire, situazione molto migliore che a Piacenza o Reggio Emilia fino a qs punto della seconda ondata. 

Al Barbieri sono occupati oggi 160 posti su 200. Se sarà necessario verranno attivati 30 posti nella vecchia pediatria, poi 54 nell’ex clinica medica e 50 nell’ex Nefrologia nell’ottica di tenere pienamente attivi  senza limitazioni  COVID i reparti nelle nuove torri, dove si arriverà solo in caso di aggravamento esponenziale Così Fabi in consiglio comunale.

Fabi: “Abbiamo assoluta necessità di sentire vicino la comunità dei parmigiani al nostro lavoro. E, a differenza di altre zone d'Italia, qui la sentiamo, perché ci sono ancora tanti ristoratori che offrono pasti a medici e infermieri e tanti cittadini e aziende che offrono aiuti economici. Ci auguriamo che continui così perché il rischio è che se si cala la tensione si possa tornare nel dramma“. Sui ritardi nella medicina extra COVID Fabi dice “Ritardi quasi azzerati rispetto a quanto accumulato in primavera“.

Per facilitare le dimissioni dei pazienti sono state attivate convenzioni per COVID Hotel a Parma e Salsomaggiore ma soprattutto sono stati riconvertiti i 38 posti letto della struttura nell’ex ospedale di San Secondo in cui è garantita anche adeguata assistenza medica e infermieristica. Lo ha detto il commissario dell’Ausl Annamaria Petrini che ha ribadito in consiglio anche il potenziamento delle Usca (Unità assistenziali domiciliari) e il continuo monitoraggio con tamponi una volta al mese degli operatori Ausl..  Petrini ha infine detto che nei prossimi giorni partirà l’utilizzo dei tamponi rapidi mirati soprattutto alle scuole e alle residenze per anziani per avere risposte in tempi rapidi e controllare maggiormente la situazione.  Dopo due ore il consiglio comunale inizia adesso  a discutere interrogazioni e delibere.


 


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA