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Pizzarotti contro Bocchi: "Vergognoso fotomontaggio con deretano". Il coordinatore di Fdi si dimette

24 novembre 2020, 10:45

Pizzarotti contro Bocchi: "Vergognoso fotomontaggio con deretano". Il coordinatore di Fdi si dimette

Un polverone i cui fatti risalgono a ieri e le cui reazioni esplodono fino a un punto di non  ritorno stamattina,

Si comincia quando il sindaco Federico Pizzarotti si rivolge in un post all'Onorevole Giorgia Meloni, condannando quello che è accaduto ieri durante il Consiglio comunale online e in diretta streaming.

Mentre si discuteva la mozione di Nadia Buetto contro le discriminazioni di genere e le violenze legate al sesso - ma anche nel giorno in cui si è ricordato cosa rappresenta il 25 novembre, ossia la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne - il coordinatore a Parma di Fratelli d'Italia, Priamo Bocchi, ha postato un fotomontaggio della seduta in streaming in cui si mostra, a fianco delle facce e ai profili in collegamento, un deretano con mutande abbassate.

"Come a dire: della violenza e delle discriminazioni sessuali Fratelli d'Italia se ne frega, calo le braghe e vi mostro il deretano - scrive Pizzarotti  -Ci dica se questo è il pensiero squallido di Fratelli d'Italia o solo del signor Bocchi. Lo chiedo perché anche Parma, purtroppo, è stata teatro di brutali femminicidi e di gesti discriminatori. Lo squallore di Bocchi offende prima di tutto le donne di Parma che purtroppo oggi non ci sono più,. Il vergognoso gesto, sprezzante verso il Consiglio Comunale, offende anche le istituzioni parmigiane e tutta la città. Il signor Bocchi dovrebbe scusarsi, ma non lo farà: forse dirà che è stato frainteso, un classico. Chiedo quindi all'onorevole Meloni se questo alto, altissimo pensiero è anche quello di Fratelli d'Italia. In tal caso, onorevole Meloni, le anticipo che Parma è tutto il contrario di questo pensiero, e che Bocchi non rappresenta il pensiero della città ma quello, squallido, di Fratelli d'Italia. Rimango in attesa."

Bocchi, dal canto suo, ha rimosso il post già ieri sera, dopo le prime reazioni social di protesta, e ha scritto sotto l'intervento del sindaco di Parma (che ha ricevuto tantissimi commenti, nella stragrande maggioranza favorevoli alla condanna del gesto): "Il mio post satirico e il mio fotomontaggio dissacrante (la satira buona o cattiva che sia non deve aver troppo riguardo) che ho pensato poi di rimuovere era un filino “border line” ma lo trovavo divertente (in fin dei conti c’è ben di peggio di un culo in giro sui social). Comunque l’ho rimosso per evitare fraintendimenti o che qualcuno se ne sentisse offeso. So bene che a tanti piace pontificare sul valore della libertà poi però quella libertà se la tengono ben stretta per sé e magari bacchettano (o peggio denunciano) l’altrui pensiero critico se troppo fuori dallo spartito. La censura e le ganasce del politicamente corretto ogni giorno ci tolgono ogni giorno spazi e modi di libertà".

E ha spiegato che, nel merito, voleva "rimarcare l’inopportunità e inutilità di una discussione del genere, svolta all’interno di un consiglio comunale, riguardante una mozione pretestuosa e relativa all’approvazione di una proposta di legge, la legge Zan, che viene già discussa (e speriamo non sarà approvata) in Parlamento. Legge Zan che non aggiunge nulla alla lotta alle violenze di genere".

La reazione del coordinamento provinciale di Fdi: "Gesto inaccettabile, prenderemo provvedimenti"

"Fratelli d'Italia prende nettamente le distanze dal gesto di Priamo Bocchi, inaccettabile sotto qualsiasi punto di vista tanto istituzionale che politico e che nulla ha a che fare con il nostro pensiero e la nostra storia". 

A metterlo nero su bianco è il coordinatore provinciale del partito, Stefano Bosi, che continua: "Assumeremo i provvedimenti necessari ed opportuni, perchè su questi temi Fdi non ammette ambiguità o doppie morali. Ci piacerebbe che anche dallo stesso schieramento a cui appartiene Federico Pizzarotti ci fossero medesimo rigore e coerenza nel censurare comportamenti irrispettosi e offensivi provenienti da sinistra e di cui sono vittime anche le tante donne impegnate politicamente nel centro destra".

Le dimissioni di Bocchi

E alla fine della mattinata sono arrivate le dimissioni di Bocchi, accettate da Bosi, che assume l'incarico ad hinterim. E poi rilancia: "Adesso Pizzarotti spieghi perchè viene utilizzata una data così importante come il 25 novembre - nata anche per ribadire l'impegno in una battaglia che ci deve vedere tutti indistintamente e convintamente impegnati -  per parlare e promuovere in consiglio comunale un progetto di legge come quello Zan, divisico e liberticida."