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coronavirus

Sei morti nel Parmense. 132 i nuovi contagi e 14 pazienti ricoverati in terapia intensiva

27 novembre 2020, 17:11

Sei morti nel Parmense. 132 i nuovi contagi e 14 pazienti ricoverati in terapia intensiva

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 117.019 casi di positività, 2.165 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.304 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10,2%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.113 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 304 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 504 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,8 anni.
Sui 1.113 asintomatici, 435 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 55attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 18 con gli screening sierologici, 23 tramite i test pre-ricovero. Per 582 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con (538) nuovi casi, quella di Bologna con 435 casi, poi quella di Reggio Emilia (220), Ravenna (207), Piacenza (142), Rimini (101), Ferrara con 138 casi e quella di Parma (132). Poi Imola (123), Cesena (56), Forlì (73).

Questi, dunque, i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.304 tamponi, per un totale di 2.078.822. A questi si aggiungono anche 1.471 test sierologici.
Sceso in modo significativo il numero dei casi attivi, cioè dei malati effettivi: a oggi sono 70.289 (-1.182 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.366 (-1.168), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 66 nuovi decessi: 6 in provincia di Piacenza (2 uomini, rispettivamente di 88 e 82 anni e 4 donne rispettivamente di 88, 88, 45 e 93); 6 nel parmense di cui 4 donne, di 83, 86, 91, e 91, e 2 uomini, rispettivamente di 76 (in fase di verifica, proveniente da fuori Emilia-Romagna) e uno di 83 anni; 6 in quella di Reggio Emilia (4 donne – di 71, 92, 43 e 85 anni – 2 uomini, di 88 e 69 anni); 11 in quella di Modena (6 donne – di 92, 75, 93, 100, 90 e 82 – e 5 uomini, rispettivamente di 87, 63, 93, 91 e 78 anni); 23 in quella di Bologna (17 uomini  – di 77, 89, 78, 85, 83, 79, 65, 77, 85, 83, 81, 59, 80, 75, 65, 89 e 78 – e 6 donne, di 85, 87, 83,68, 84 e 86); 4 nel ferrarese (2 uomini rispettivamente di 82 anni e 2 donne di 82 e 93), 4 nel ravennate (tutti uomini: 2 di 84 anni, uno di 82 e uno di 86); un decesso a Forlì, un uomo di 72 anni; 5 in provincia di Rimini (di cui 4 uomini – di 81, 72, 84 e 86 anni – e 1 donna di 88 anni).

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 250 (-8 rispetto a ieri), in calo quelli in altri reparti Covid: 2.673 (-6).  

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (-1), 14 a Parma (invariato), 34 a Reggio Emilia (+1), 63 a Modena (-2), 55 a Bologna (-1 rispetto a ieri), 5 a Imola (- 1), 19 a Ferrara (-3),15 a Ravenna (invariato), 4 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (-1). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.281 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 41.116.
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.117 a Piacenza (+142 rispetto a ieri, di cui 48 sintomatici), 9.913 a Parma (+132, di cui 78 sintomatici), 16.849 a Reggio Emilia (+220, di cui 131 sintomatici), 21.210 a Modena (+538, di cui 372 sintomatici), 22.941 a Bologna (+435, di cui 140 sintomatici), 3.208 casi a Imola (+123, di cui 48 sintomatici), 5.764 a Ferrara (+138, di cui 16 sintomatici), 7.494 a Ravenna (+207, di cui 95 sintomatici), 4.385 a Forlì (+73, di cui 48 sintomatici), 3.724 a Cesena (+56, di cui 45 sintomatici) e 9.414 a Rimini (+101, di cui 31 sintomatici).

L'assesore Donini: "Presto torneremo zona gialla"

Appuntamento con l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini sulla pagina facebook dell'ente. La diretta si è svolta dal Laboratorio Unico del Centro Servizi dell'Ausl Romagna di Pievesestina di Cesena, presente anche il professor Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia dell'Ausl Romagna.

Non solo dati ma la valutazione di alcuni scenari. Con ricadute sul piano clinico: "Età dei contagi di  gran lunga inferiore a quella dei decessi", ha sottolineato l'assessore elencando i numeri. "Rt continua ad abbassarsi: 1,07 eravamo 1,14 la scorsa settimana. Un alleggerimento che ci fa maturare qualche speranza per le prossime settimane. Pressante la situazione però nei reparti covid: 49% di saturazione. Un limite sopra di 9 punti a quello stabilito dal ministero del 40%. Così come 33% è la saturazione delle terapie intensive, di 3 punti superiore alla soglia. Gli ospedali, a livello delle altre patologie, stanno reggendo ma la situazione va monitorata. La pressione ospedaliera va monitorata con attenzione perchè, a differenza di altre regioni che hanno fermato la "normale" programmazione, noi la continuiamo". 

Sambri: "La capacità diagnostica delle rete di laboratori in regione doveva arrivare 1 5 mila tamponi alla fine di ottobre. Ci siamo arrivati prima, ora sono oltre 20mila al giorno. Ottimo lavoro dei laboratori. Una rete che ha dimostrato capacità di reazione rapida ed efficace. Numeri imponenti che giustificano qualche giorno di ritardo. Il ritardo è basato su una lista di priorità. Tutti li facciamo, ma ci sono priorità. Il tampone antigenico è un tampone che ha un meccanismo diverso da quello molecolare. ci consente di identificare i pazienti con carica virale nelle alte vie respiratorie"

Donini: "Con l'assessore al Lavoro Colla abbiamo chiesto al governo una modifica alla normativa, che permetta ai lavoratori delle imprese di avere un riconoscimento dello stato di malattia anche in seguito all’esito positivo al Covid-19 di un tampone antigenico rapido. Attualmente, lo status di assenza per malattia scatta solo con la positività accertata dal tampone molecolare". Sambri: "Ottenendo questa approvazione, aumenteremmo i tamponi. Il tampone antigenico in tal senso è molto affidabile per la diagnosi".

Zona arancione per qualche giorno: "Nei prossimi giorni torneremo zona gialla. Questa settimana, però restiamo zona arancione", ha anticipato Donini.

Sambri sulle regole della pandemia: "No agli assembramenti, la mascherina va messa, il 5-7% della popolazione necessita di cure. Il contagio avviene attraverso le particelle piccole di saliva che contengono il virus e possono rimanere sospese nel'aria. La distanza serve così come la mascherina e il lavaggio frequente delle mani".Vaccino covid,

Donnini, parlando del vaccino anti-covid: "Ogni giorno ci sono progressi della scienza. C'è un vaccino già pronto, il governo ci ha chiamato per organizzare un piano strategico. Noi siamo pronti per  170 mila persone che potrebbero essere vaccinate in Emilia Romagna tra gennaio e febbraio. Saranno indirizzati a operatori sanitari e i degenti delle cra: questo per proteggere le fasce più esposte. Il piano strategico ci vede quindi già pronti. Abbiamo dato riferimenti (non sono pubblici) concreti al governo, ma abbiamo studiato la catena del freddo, i luoghi per far arrivare le dosi in tempo e somministrarle in tempo. Nel frattempo dovremo convivere con questo sgradito ospite".

Azioni di contrasto: "Tamponi rapidi, ne abbiamo già due milioni. Ma abbiamo costituito anche 80 usca, siamo tra le regioni che ne ha di più, con 558 operatori sul territorio: vanno a casa per i tamponi ma si prendono in carico dei pazienti. Una a Modena è pediatrica".

Donini, poi, ha concluso aprendo una parentesi sul vaccino anti-influenzale: "Abbiamo chiesto ai medici la stima di quante persone necessitano, per fragilità di salute, del vaccino: sono 80 mila dosi. Una nuova fornitura di 65 mila dosi è  in distribuzione. 100 mila dosi arrivano entro dicembre, e altre 100 mila dosi le recupereremo nel mercato estero a bre ve. Con questo piano l'influenza di stagione farà meno danni"