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CORONAVIRUS

10 domande: novità per negozi, scuola e corsi, ma rimangono i limiti da zona arancione

30 novembre 2020, 08:57

10 domande: novità per negozi, scuola e corsi, ma rimangono i limiti da zona arancione

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1. Quando sono aperti i centri commerciali?

Le strutture di vendita più grandi - centri commerciali e «parchi commerciali» - sono aperti nei giorni feriali, quindi da lunedì al venerdì, ma sono chiusi il sabato e la domenica. La normativa prevede che possano restare aperte alcune attività essenziali anche nelle aree più grandi: farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi, edicole. In base all’ordinanza della Regione, nelle grandi superfici non incluse in centri commerciali, apertura anche per prodotti per la cura e l’igiene della persona e l’igiene della casa, articoli di cartoleria e cancelleria. 

2. Posso trovare negozi aperti alla domenica?

L’ordinanza firmata venerdì scorso dalla Regione Emilia-Romagna, in vigore fino al 3 dicembre, ha allentato un po’ le restrizioni sul commercio. Adesso alla domenica - e comunque nei giorni festivi - possono tenere aperto i negozi di vicinato e le «medie superfici di vendita». Quali sono? Il parametro è preciso: si tratta dei punti vendita che hanno una superficie fino a 2.500 metri quadrati nei comuni con più di 10mila abitanti e fino a 1.500 metri quadrati in quelli con meno di 10mila abitanti. Restano valide chiaramente tutte le prescrizioni per prevenire gli assembramenti. 

3. Si possono organizzare mercati, fiere  e mercatini?

L’ultimo provvedimento regionale consente di organizzare mercati, ma ad alcune condizioni. Gradualmente sono ritornati, anche a Parma, i mercati rionali, purché rispettassero norme di sicurezza: tra l’altro, ingressi e uscite separati, sorveglianza e numeri contingentati. Via libera alle bancarelle purché si rispetti il protocollo sulla mitigazione del rischio Covid-19; raccomandato anche un piano di controllo adottato dal sindaco. Resta invece il divieto di sagre, fiere, mercatini di hobbisti e per la vendita o esposizione di opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari.

4. Si può tornare a fare corsi? E l'educazione fisica a scuola?

In Emilia-Romagna i corsi, sia pubblici che privati, adesso possono riprendere in presenza ma soltanto se si tratta di un’attività svolta in forma individuale. Per i corsi collettivi bisogna proseguire con la modalità a distanza, come previsto finora dalle normative anti-contagio. La Regione inoltre dà il via libera alle lezioni di educazione fisica (che erano sospese) alle scuole elementari e alle medie, purché possano svolgersi all’aperto. Ancora niente attività fisica al chiuso, in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato scientifico nazionale. Nelle scuole restano sospese anche le lezioni di canto e l’uso degli strumenti musicali a fiato. 

5. Cambia qualcosa negli spostamenti fra comuni?

Con l’ordinanza regionale in vigore dal 28 novembre fino al prossimo 3 dicembre non cambia nulla per quanto riguarda gli spostamenti fra comuni. L'Emilia-Romagna infatti rimane «zona arancione», come stabilito dal governo. Questo significa che, per il momento, gli spostamenti restano consentiti solo all’interno del proprio comune di residenza, mentre sono vietati quelli verso altri comuni e quelli in entrata e uscita dalla regione, a parte le comprovate esigenze lavorative, di salute, studio o necessità, da indicare sull’autocertificazione, nelle modalità già in vigore dalla metà di novembre. 

6. Posso comprare materiale per la scuola nel fine settimana?

Sì, è possibile approvvigionarsi di materiale scolastico anche in alcuni punti vendita aperti nel fine settimana. L’ordinanza del 27 novembre allenta le restrizioni sulla vendita di articoli di cartoleria e materiale di cancelleria. Una tipologia di prodotti che quindi potrà essere acquistata dove sia consentita l’apertura anche in prefestivi e festivi: i negozi di vicinato, le medie strutture di vendita e grandi aree di vendita non inserite in centri commerciali. Queste ultime sono chiuse ma ci sono alcune eccezioni (elencate al punto 1 di questa pagina), fra cui la vendita di materiale di cancelleria e cartoleria.  

7. E' sempre possibile praticare attività sportiva all'aperto?

L’ultima ordinanza regionale conferma quanto già previsto: è consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente - precisa la Regione - all’interno di «parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, e in ogni caso al di fuori delle strade e delle piazze del centro storico della città, nonché delle aree solitamente affollate». Ok a un giro in centro ma solo per una passeggiata. E senza dimenticare la mascherina. 
8. Marito e moglie possono fare la spesa insieme?

No. Le novità introdotte dalla Regione non allentano in alcun modo le restrizioni ai comportamenti individuali. Trovandoci ancora in zona arancione, rimane la regola dell’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari consentito ad una sola persona per nucleo familiare. L’unica eccezione: la necessità di accompagnare persone non autosufficienti o con difficoltà motorie ovvero minori di età inferiore a 14 anni. Confermato anche il divieto di consumare alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico. E rimane l’obbligo di indossare la mascherina fuori casa. 

9. Le attività di catechismo per bambini possono svolgersi?

I vescovi dell’Emilia-Romagna hanno stabilito che il catechismo si può svolgere in presenza solo per i bambini e ragazzi fino alle scuole medie. Per gli altri, restano gli incontri con gli strumenti online. «Fino al 3 dicembre - precisa la Chiesa - è possibile svolgere in presenza gli incontri di catechesi per l’iniziazione cristiana di bambini e ragazzi attenendosi scrupolosamente ai protocolli anti-Covid già noti, evitando incontri senza il distanziamento richiesto. È conveniente sospendere gli incontri in presenza (cioè la catechesi e la formazione, ndr) per i giovani delle scuole «dalla secondaria di 2° grado in poi, preferendo la modalità online». 

10. In giro devo tenere la mascherina sempre? Ci sono eccezioni?

La Regione ha confermato l’obbligo di indossare sempre la mascherina quando ci si trova fuori dalla propria abitazione. Le uniche eccezioni: «I bambini di età inferiore a 6 anni, le persone che stanno svolgendo attività sportiva e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si trovino nella stessa incompatibilità. Nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza minima di un metro», salvo ulteriori restrizioni.