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CAMPAGNA

«Noi ci mettiamo la faccia per difendere l'aria che respiriamo»

Gli scatti diventati virali in rete: volti noti e un folto gruppo di studenti del Bertolucci

di Vittorio Rotolo -

07 dicembre 2020, 10:12

«Noi ci mettiamo la faccia per difendere l'aria che respiriamo»

Hanno scelto di «metterci la faccia», per sensibilizzare la collettività sui pericolosi effetti generati dall’inquinamento  nella nostra città. 
Volti noti, rappresentanti delle istituzioni, atleti ed attivisti. Ma soprattutto comuni cittadini e un nutrito gruppo di studenti del liceo scientifico musicale Bertolucci, pronti a sposare con entusiasmo l’idea lanciata sui social da Francesco Fulvi, architetto e docente dell’itis Da Vinci. 

Lo hanno fatto con una foto che li ritrae in primo piano, sorridenti e speranzosi, accompagnata da un pensiero che richiama all’importanza di adottare comportamenti responsabili e uno stile di vita sano, per salvare il pianeta. Per il momento sono una sessantina gli scatti raccolti e già diventati virali in rete, tra cui quelli del pallavolista Luca Vettori, del sindaco di Berceto Luigi Lucchi, del coordinatore di Giocampus Elio Volta, di Mago Gigo e di due dirigenti scolastici: Elisabetta Botti dell’Itis  e Aluisi Tosolini del Bertolucci. «Proprio dopo aver visto la foto del nostro preside, ho pensato che fosse opportuno far diventare questo un progetto della scuola» racconta Adele Spina, studentessa del Bertolucci. «Ho cominciato così ad impegnarmi in una vera opera di sensibilizzazione tra i miei compagni. E continuiamo a farlo. Per partecipare basta davvero poco: tutti noi utilizziamo i social.

E di foto con i nostri volti, sugli smartphone, ne abbiamo in quantità industriale. Nel nostro istituto hanno finora risposto all’appello circa quaranta ragazzi: è vero, non saranno tanti se consideriamo la popolazione studentesca del Bertolucci. Ma l’importante è che ciascuno di loro lo abbia fatto con la consapevolezza del messaggio insito in questa campagna. Il Bertolucci presta da sempre grandissima attenzione ai temi della sostenibilità: è un esempio di ciò che l’istituzione scolastica dovrebbe essere».

«Sono partito con questo progetto circa tre anni fa, prendendo spunto da un’iniziativa lanciata dalla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo: oggi sono orgoglioso di aver trovato la collaborazione di giovani studenti, che sono il futuro ma anche il nostro presente» spiega Fulvi. «Viviamo in una zona tra le più inquinate al mondo, ma la gente tende a sottovalutarlo. Questa campagna non ha alcun colore politico: è aperta a tutti, perché di tutti c’è bisogno».