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LE REGOLE PER NATALE E CAPODANNO

Le vostre domande: per le feste ristoranti aperti, spostamenti limitati e niente veglioni

07 dicembre 2020, 09:53

Le vostre domande: per le feste ristoranti aperti, spostamenti limitati e niente veglioni

 

 

1 A Natale posso andare nel comune vicino per stare, in sicurezza, con la nonna  non autosufficiente?

Sì, in base a una deroga al divieto annunciata di recente. Il nuovo Dpcm prevede che non si possa uscire dal proprio comune di residenza nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, a parte i casi motivati da «comprovate esigenze lavorative», motivi di salute o situazioni di necessità. Una circolare del Viminale inviata ai prefetti  chiarisce che tra i casi di necessità sarà possibile inserire «l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza». Bisognerà quindi specificare il motivo dello spostamento nell’autodichiarazione. 

Vorrei andare alla «messa di mezzanotte»: si potrà?

Per tutto il periodo di validità del Dpcm resta in vigore il «coprifuoco» dalle 22 alle 5 del mattino. La Conferenza episcopale italiana ha già fatto sapere che le messe della notte di Natale saranno celebrate in orari compatibili con il coprifuoco, per fare in modo che i fedeli possano rientrare a casa entro le 22. Dopo le 22 si può andare in giro solo nei noti casi previsti dall’autodichiarazione. In generale, non sono previste messe a numero chiuso ma, come già accade, l’accesso ai luoghi di culto deve avvenire in modo da evitare gli assembramenti e rispettando le norme su distanze e obbligo di mascherina. 
 

3 Potrò andare al ristorante a Natale, la sera di San Silvestro o il giorno di Capodanno?

Il giorno di Natale, il 26 dicembre e a Capodanno in pratica è possibile andare al ristorante solo a pranzo e solo nel proprio comune di residenza. Il Dpcm infatti vieta di spostarsi dai comuni il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio. Siamo in zona gialla: bar e ristoranti sono aperti fino alle 18; asporto fino alle 22, con divieto di consumare per strada. In ogni caso, niente grandi tavolate: nei locali è previsto un numero massimo di 4 persone per ogni tavolo, salvo che siano tutte conviventi. I ristoranti degli hotel la sera del 31 dicembre chiuderanno dalle 18 alle 7 del giorno dopo: solo servizio in camera per gli ospiti.

4 Posso recarmi alla seconda casa durante le feste? E in un’altra regione? 

Solo fino al 20 dicembre. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato ogni spostamento tra le regioni, in entrata e in uscita, a prescindere dal «colore». A Natale e Santo Stefano e il 1° gennaio è vietato anche ogni spostamento tra comuni, a parte i motivi di necessità, lavoro e salute. «È comunque consentito - precisa la Regione - il rientro alla propria residenza con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma, anche ubicate in altro Comune». In caso di motivi urgenti (come crolli, rotture di impianti, furti) serve l’autocertificazione, restando solo il tempo necessario alla riparazione. 
 

5 Ora che siamo in zona gialla l’autocertificazione serve ancora?

Grazie allo status di zona gialla, anche in Emilia-Romagna si sono allentate diverse restrizioni. In diversi casi però l’autocertificazione per gli spostamenti serve ancora. Ogni giorno, chi vada in giro fra le 22 e le 5 deve avere comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Consentiti solo spostamenti con autodichiarazione e validi motivi anche fra le 22 del 31 dicembre e le 7 del 1° gennaio. Vietato uscire dal comune di residenza il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio: chi lo farà dovrà spiegarne le ragioni nell’autocertificazione (tra i quali è consentito il caso di assistenza a una persona sola non autosufficiente). 
 

6 Si può fare turismo in dicembre e nel periodo fino all’Epifania? 

La normativa in vigore è volta a limitare gli spostamenti ai casi di lavoro, salute e necessità. Gli hotel sono aperti ma, ad esempio, è sospesa l’attività dei centri benessere e dei centri termali (a parte terapie e riabilitazione). Sono vietati spettacoli, feste e veglioni. I luoghi di cultura - musei, mostre, monumenti - restano chiusi. Dal 21 dicembre al 6 gennaio si fermeranno le crociere e sarà vietato uscire dalla regione; il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio è vietato allontanarsi dal proprio comune. E potranno essere chiuse (per tutta la giornata o solo in certe fasce orarie) strade e piazze a rischio di assembramenti. 
 

7 Vorrei programmare un viaggio all’estero: è possibile o ci sono dei divieti?

Sui viaggi all’estero ci sono varie regole, a partire dai 14 giorni di quarantena; in generale la Farnesina raccomanda di evitarli se non per ragioni necessarie. Il sito del governo precisa: gli italiani che saranno all’estero per turismo tra il 21 dicembre e 6 gennaio «al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena. La quarantena è prevista anche per i turisti stranieri in arrivo in Italia nello stesso periodo. Inoltre dovrà sottoporsi a quarantena chi entrerà in Italia dal 7 al 15 gennaio, avendo soggiornato o transitato in altri Paesi, per turismo, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio». Informazioni su www.esteri.it.

8 Durante le feste mi sarebbe piaciuto  andare al cinema e in sala giochi: si può? 

No, tutti questi tipi di attività ludiche sono ancora vietati dalla normativa volta a prevenire il contagio di coronavirus. Come accade da tempo, ancora fino al 15 gennaio (il Dpcm è in vigore fino a quella data) sono sospese le attività di sale giochi, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi. Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differenti. Chiusi anche cinema e teatri. E come accade dall’inizio dell’epidemia, non si può ballare: sono chiuse le discoteche.
 

9 Vorrei tornare a sciare: sarà sempre vietato o è previsto che gli impianti riaprano? 

Il Dpcm stabilisce che gli impianti sciistici resteranno chiusi fino al 6 gennaio. Si potrà quindi tornare a sciare a partire dal 7 gennaio. Fino al giorno dell’Epifania resta solo un’eccezione: potranno frequentare le piste soltanto gli atleti (professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico o dalle rispettive federazioni) che debbano prepararsi in vista di gare nazionali o internazionali. Per gli sciatori amatoriali impianti aperti dal 7 gennaio ma la Conferenza delle Regioni dovrà adottare apposite linee guida, validate dal Comitato tecnico scientifico, per evitare gli assembramenti. 
 

10 È possibile andare nelle residenze per anziani? E se ho un parente al pronto soccorso?

La normativa in vigore vieta agli accompagnatori dei pazienti di rimanere nelle sale di attesa dei Pronto soccorso, salvo eventuali diverse indicazioni del personale sanitario. Una regola che quindi non vede eccezioni a Natale. La Regione precisa: «L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione».