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SOLIDARIETA'

Piace la gara di solidarietà: e arrivano 2.200 Scatole di Natale per i poveri

Paola Lanfranchi ha promosso in scala parmense un progetto già avviato a Milano. La  società Us Montebello ha raccolto la sfida: confezionati  1.600 pacchi di Natale

22 dicembre 2020, 09:59

Piace la gara di solidarietà: e arrivano 2.200 Scatole di Natale per i poveri

 LUCA MOLINARI

 «Per una persona sconosciuta ma per un attimo vicina». E ancora: «Spero che tu possa trovare il sole e il sorriso anche nei giorni più bui». Sono  alcuni dei toccanti pensieri che accompagnano le oltre 2.200 scatole di Natale confezionate dalle famiglie di Parma e provincia, destinate ai poveri per queste festività. 
L’idea è nata dalla parmigiana Paola Lanfranchi, che ha portato sul nostro territorio il progetto ideato a Milano da Marion Pizzato, ispirata dalle “Boîtes de Noël” Alsaziane. Grazie al passaparola e al tam tam sui social network, la risposta dei parmigiani è andata oltre ogni aspettativa. Basti pensare che la sola società Us Montebello ha raccolto 1600 scatole, coinvolgendo i suoi atleti in questa iniziativa solidale.
Il termine ultimo della consegna delle scatole è fissato per oggi, ma la maggior parte dei pacchi ricevuti è già stata consegnata alle varie realtà che si occupano dei poveri. Tra queste, la mensa di Padre Lino, alcune Caritas parrocchiali, la cooperativa Svoltare e l’Emporio solidale, lo speciale market in cui 1500 famiglie bisognose fanno la spesa gratuitamente.
 «In un momento difficile come questo Natale  – spiega Giacomo Vezzani, presidente dell’Emporio – stiamo assistendo a una processione continua di associazioni e persone che bussano alla porta per consegnarci il loro pacco di Natale per i poveri. Alcuni pacchi sono arrivati perfino da Palanzano e da altri paesi dell’alto Appennino. Si tratta di un grande gesto di solidarietà che testimonia il buon cuore dei parmensi». 
Le scatole sono di due tipi, una per i bambini e una per gli adulti. Al suo interno bisogna mettere una cosa calda (guanti, sciarpa, cappello, cuffia, coperta), una cosa golosa (un dolcetto per i bimbi e cibo non deperibile per gli adulti), un passatempo (giochi, colori), un prodotto di bellezza (dentifricio, spazzolino, sapone) e un biglietto gentile. All’Emporio le scatole vengono distribuite come regalo natalizio da parte dei parmigiani a tutti gli ospiti che si recano al market. 
La parte più apprezzata, oltre al contenuto, sono i biglietti di auguri che le accompagnano. «In questo Natale un po’ strano, mando un augurio a questo bambino-bambina che è nato da poco o sta per arrivare: una copertina per un caldo abbraccio profumato, un piccolo angelo per vegliare i suoi sonni tranquilli, una crema per non fare arrossare il suo culetto, cioccolatini per mamma e papà. Firmato, una nonna». 
La piccola Nina ha quattro anni. Con l’aiuto della mamma ha scritto il suo bigliettino che accompagna il bellissimo pacco natalizio. «Ti ho preparato un disegno con tante stelle, un pile caldo per questi giorni freddi e una bella sciarpa. Ti ho messo un peluche per giocare e per farti compagnia nella nanna – a me aiuta molto perché ho un po’ paura –. Ti mando tanti abbracci e coccole insieme a qualche galatina, le mie caramelle preferite. TI voglio bene e ti auguro tante cose belle».
 «Che la magia del Natale sia sempre con te! Tanti auguri di buone feste» scrivono invece Alice, Greta, Francesco e Linda.
In un altro biglietto si legge: «Caro amico, mi chiamo Benedetta. Spero che questi pensierini ti possano piacere e che il mio augurio per te di un sereno Natale ti arrivi forte».