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Spesa, seconde case, cura dei figli: le novità sugli spostamenti

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22 gennaio 2021, 09:43

Spesa, seconde case, cura dei figli: le novità sugli spostamenti

 1. Quali sono le regole sugli spostamenti nella mia regione? Posso fare la spesa in un altro comune?

«Dal 16 gennaio al 5 marzo, in area arancione - dice il sito del governo - è consentito spostarsi all'interno del proprio comune, tra le 5 e le 22, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti». Gli spostamenti verso altri comuni sono consentiti solo per lavoro, necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro all'abitazione. Si può uscire dai confini per la spesa se il proprio comune non ha punti vendita o «nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze».

2. Zona arancione:  dai piccoli comuni  si può andare anche  fuori regione?

Chi vive in un comune con popolazione fino a 5mila abitanti può allontanarsi entro 30 chilometri dal confine, fra le 5 e le 22. Il governo precisa che la regola dei 30 km vale anche per andare in un’altra regione ma non in un capoluogo di provincia. Ad esempio, un abitante di Roccabianca può andare in Lombardia ma non a Cremona, né a Parma. Hanno meno di 5mila abitanti Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Calestano, Compiano, Corniglio, Monchio, Neviano, Palanzano, Pellegrino, Polesine Zibello, Roccabianca, Solignano, Soragna, Terenzo, Tizzano, Tornolo, Valmozzola, Varano e Varsi. 

3. Posso andare a trovare parenti e amici?  E posso portare i miei figli  dai nonni? 

In zona arancione le visite ad amici o parenti sono consentite una volta al giorno, nello stesso comune, tra le 5 e le 22. Possono spostarsi due persone, anche con i figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Per il governo è «possibile ma fortemente sconsigliato» (per tutelare gli anziani) spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andare a riprenderli all’inizio o al termine della giornata di lavoro. Questo spostamento è ammesso «solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore». 

4. Posso andare ad assistere un parente o un amico  non autosufficienti?  Anche in un'altra regione? 

Assistere una persona non autosufficiente è una situazione di necessità, «quindi non sono previsti limiti orari - dice il governo -. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile». Questo spostamento «è consentito anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione». Possono andare solo le persone strettamente necessarie per l'assistenza, normalmente un parente adulto (anche accompagnato da minori). 

5. È possibile fare rientro nella propria «seconda casa»? E posso vedere  un immobile da comprare?

Il sito del governo spiega che le seconde case fuori regione ora sono fra le abitazioni in cui è sempre consentito il rientro. Se una famiglia si è trasferita nella seconda casa entro il 20 dicembre, è possibile andare al lavoro e tornare in quella casa. Può raggiungere le seconde case chi può provare di essere proprietario o affittuario prima del decreto del 14 gennaio. La prova? L’atto notarile o una scrittura privata. Inoltre il governo permette di «spostarsi da un comune a un altro per andare a vedere degli immobili da acquistare o prendere in affitto», rispettando gli obblighi su mascherine e distanziamenti.

6. Chi è separato può andare dai figli in un'altra regione o all'estero? E per chi ha un partner in un'altra città?  

Chi è separato o divorziato può andare a trovare i figli minorenni anche in un’altra regione o all’estero. «Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé - dice il governo - sono consentiti anche tra regioni e tra aree differenti». Bisogna seguire il tragitto più breve e rispettare le prescrizioni sanitarie. Per gli altri Paesi bisogna informarsi sul sito del ministero degli Esteri. Si possono raggiungere coniugi o partner che vivano in altre città, se il luogo scelto «coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione».

7. Mi è permesso andare  al funerale di un parente, anche se si celebra in un altro comune o regione? 

Sì agli spostamenti tra regioni di diverso colore per i funerali dei parenti. Dicono le «domande frequenti» del Governo: «La partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere almeno quelli fino entro il secondo grado) o di unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza, costituisce causa di necessità per spostamenti, anche tra aree a diverso rischio e con discipline differenziate» nell'ambito delle regole anti-Covid. Le funzioni religiose sono permesse nel rispetto dei protocolli con le confessioni e delle norme anti-contagio. 

8. Si può andare in macchina con persone  non conviventi?

Il governo spiega che si può andare in macchina «con persone non conviventi, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina»; in questo caso sono ammessi solo il conducente e un passeggero sul sedile posteriore. 

9. Devo spostarmi per un caso contemplato dal decreto ma non ho l’auto. Posso farmi accompagnare? 

Sì, il governo spiega che se una persona è giustificata a spostarsi tra regioni di diverso colore ma non ha la macchina o la patente (o se non è autosufficiente o ha altri impedimenti) può farsi accompagnare da un familiare, preferibilmente convivente, o da una persona incaricata del trasporto, da e verso l'abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare l’utilizzo di mezzi pubblici. Se l’accompagnatore e l’accompagnato non sono conviventi devono indossare entrambi la mascherina. I motivi dello spostamento fuori dai confini comunali vanno specificati nell’autodichiarazione. 

10. È possibile uscire  dal comune per fare sport? Caccia e pesca sono permesse? 

Il sito del governo precisa: «È possibile recarsi in un altro comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa regione». Facendo sport come corsa o bici è possibile «entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza». E bisogna stare a due metri dagli altri. Caccia e pesca sono consentite solo nel proprio comune, con la «zona arancione».