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10 domande

Il cibo da asporto, l'auto in officina, il condominio: regole e precisazioni

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23 gennaio 2021, 10:21

Il cibo da asporto, l'auto in officina, il condominio:  regole e precisazioni

1.  Ho il domicilio diverso dalla residenza:  in caso di spostamenti  come lo dimostro?

È sempre consentito rientrare verso residenza, abitazione e domicilio, che può essere diverso dalla residenza. È «il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi». Il domicilio va indicato nell’autocertificazione. Se le forze dell’ordine faranno una verifica si potrà dimostrare esibendo un contratto d’affitto, ad esempio; se una persona vive da un parente, nell'autodichiarazione può indicarne generalità e indirizzo di residenza. I motivi di lavoro possono essere provati, oltre all’autocertificazione, anche esibendo tesserini o «adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro».

2. Posso andare in una casa vuota fuori regione di proprietà di parenti senza aver sottoscritto contratti? 

Il governo ha specificato che il rientro nelle seconde case, anche fuori regione, è limitato a chi ne «ha titolo», cioè chi ha comprato o affittato per lungo tempo un’abitazione prima del 14 gennaio scorso. «Naturalmente - scrive il sito del governo - la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione». 

3. Fino a che ora si può fare un'ordinazione ad un locale?

In zona arancione è vietato mangiare e bere all’interno di bar e ristoranti e nelle loro adiacenze. Restano asporto e consegna a domicilio. La vendita di cibi e bevande da asporto è libera anche se, dalle 18 alle 22, precisa il sito del governo, «è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice Ateco 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice Ateco 47.25). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti». 

4. Posso andare  in concessionaria per  la manutenzione dell’auto?  E se cambio macchina?
 Il governo spiega che è consentito raggiungere le concessionarie «per effettuare assistenza del veicolo, acquistare un veicolo, consegnare un veicolo da rottamare, fare test drive, ecc.». Per comprare un bene durevole (un’auto ma anche una cucina, una cameretta o una scrivania) di una marca non disponibile nel proprio comune si può uscire: «Laddove il proprio comune non disponga di appositi punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati». 

5. Adesso è possibile tornare ad allenarsi in piscina e in palestra?

No, è ancora sospesa l’attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, ad eccezione di attività riabilitative/terapeutiche o degli allenamenti degli atleti per gare riconosciute di rilevanza nazionale. Aggiunge il governo: «È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base», rispettando le distanze e in conformità con le linee guida dell'Ufficio per lo sport, ma è vietato usare gli spogliatoi. Sono fermi anche gli sport di contatto.

6. Faccio volontariato: posso uscire dal mio comune per questa attività? 

Il sito del governo precisa che «gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte nell’ambito di un’associazione di volontariato sono consentiti e possono essere motivati adducendo a causa giustificativa l’espletamento del servizio di volontariato sociale». Una Faq è dedicata agli spostamenti permessi ai volontari della Protezione civile o di associazioni sanitarie. Per l’addestramento delle unità cinofile - da fare all’aperto e senza contatto diretto con le persone - «sarà necessario che avvenga laddove possibile all’interno del territorio comunale», quando vige la zona arancione o rossa. 

7. Si può fare un corso prematrimoniale  in un altro comune? 

 Sì, il corso prematrimoniale è una motivazione valida per uscire dal comune, dice la Diocesi. Anche in questo caso, indicando nell’autocertificazione il motivo dello spostamento, assimilato ai «motivi di necessità». I corsi prematrimoniali hanno una modalità intercomunale. Se nel proprio comune non c’è, la coppia può seguire il corso nel comune più vicino (ad esempio, da San Secondo si può seguire quello a Fontanellato). Queste iniziative possono essere svolte in presenza, rispettando le norme su distanze e mascherine; talvolta si sceglie anche la modalità online o quella mista presenza/web.  

8. Si può fare l'assemblea  di condominio  «in presenza» o è vietato? 

Il sito del governo chiarisce che le assemblee condominiali  «in presenza» sono consentite, sempre rispettando distanze e indossando le mascherine. Anche se, in generale, quando possibile, è sempre meglio scegliere le modalità per le riunioni da remoto. «È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza - dicono le “domande frequenti” (Faq) sul sito del governo -. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale». 

9. Se prendo una multa  che non ritengo motivata,  come posso far valere  le mie ragioni?

«La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi - dice il governo - e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente (che, per le violazioni dei Dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione può far pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto» entro 30 giorni, in base alla legge 689 del 24/11/1981. È bene ricordare poi che eventuali dichiarazioni false nell’autocertificazione sono perseguibili penalmente. 

10. È obbligatorio usare strumenti di protezione individuale per  i professionisti in studio?

«Sì - risponde il governo - l’obbligo sussiste nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, quindi anche negli studi professionali, ad eccezione dei casi in cui l’attività si svolga individualmente e sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi». Occorre sempre utilizzare gli strumenti di protezione individuale se l’attività comporta un contatto diretto e ravvicinato con persone non conviventi o se è in ambienti di facile accesso o aperti al pubblico e ove non sia possibile rispettare in modo continuativo la distanza interpersonale di almeno un metro.