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Aemilia, Bernini: "Chiedo di riaprire le indagini sulla politica"

27 gennaio 2021, 14:15

Aemilia, Bernini: "Chiedo di riaprire le indagini sulla politica"

«Ho chiesto alla Procura di Perugia, nella mia deposizione rilasciata recentemente, la riapertura del filone delle responsabilità e collusioni politiche con il clan della ndrangheta nel maxi processo Aemilia». Lo dice Giovanni Paolo Bernini, esponente di Forza Italia ed ex assessore a Parma, imputato e poi prosciolto, che da tempo ha ingaggiato una battaglia contro Marco Mescolini, procuratore capo di Reggio Emilia e all’epoca pm della Dda di Bologna che seguì le indagini. 
Bernini venne accusato di concorso esterno e infine è stato prosciolto per prescrizione di corruzione elettorale. Ha scritto un libro-denuncia, dove si dice vittima di «malagiustizia politica» e parla di un mancato coinvolgimento di esponenti del Pd nelle inchieste di 'Aemilià accusando di questo il pm Mescolini. Oggi interviene dopo la lettura di un passaggio del libro intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara, dove l'ex consigliere del Csm parla della nomina di Mescolini a Reggio Emilia, «fortemente voluta dal Pd locale». 
«Finalmente - dice Bernini - Palamara ha iniziato a parlare anzi a scrivere nero su bianco di come funzionava e funzioni tutt'ora il sistema criminale denominato Palamara dentro la Magistratura politicizzata. Palamara conferma quanto da me sostenuto già nella pubblicazione del mio libro nel 2019». 
Recentemente Bernini è stato sentito a Perugia come testimone sulle dichiarazioni fatte sulle chat, agli atti, tra Palamara e Mescolini, all’epoca in cui si stava deliberando la nomina dell’ufficio giudiziario emiliano.

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