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IL PROGETTO

Cittadella, il nuovo piano e la replica del comitato: "Meglio ma non del tutto"

Alinovi: «Non ci sarà spazio per i grandi eventi  e l'area  a verde rimarrà invariata». Previsto un bagno autopulente

 

27 gennaio 2021, 09:49

Cittadella, il nuovo piano  e la replica del comitato: "Meglio ma non del tutto"

Il Comune ha tratto le conclusioni dagli incontri e dai confronti effettuati nei mesi scorsi e la Giunta approverà presto  una versione rivisitata del progetto del 2017: fra le modifiche l'area centrale lasciata a prato senza allestimenti per grandi eventi, una seconda pista per podisti nell'anello superiore, un bagno pubblico a pagamento e il rifacimento del parapetto.

IL PUNTO DI ALINOVI
 Michele Alinovi, assessore ai Lavori pubblici, ha fatto il punto della situazione in una nota indirizzata ai firmatari della petizione consegnata nelle settimane scorse al presidente del consiglio comunale Alessandro Tassi Carboni. «Prosegue l’impegno del mio assessorato – spiega Alinovi - nell’attività di ascolto delle realtà cittadine, anche alla luce dei proficui incontri svolti, delle istanze ed osservazioni pervenute al Comune. Stiamo approfondendo gli aspetti paesaggistico - ambientali del progetto, visto che questo è un tema al centro dell’agenda politica dell’Amministrazione».

IL BAGNO AUTOPULENTE
Nella lettera Alinovi elenca alcuni punti fermi che guidano lo sviluppo del progetto di riordino e riqualificazione. Tra questi ci sono «il miglioramento ed il potenziamento dell’illuminazione pubblica ed il rifacimento del parapetto lungo il perimetro dei bastioni, una generale attenta manutenzione e riqualificazione dell’apparato arboreo, dell’arredo urbano e delle attrezzature ludico – sportive, il restauro ed il consolidamento della “Porta del Soccorso” di via Italo Pizzi e delle mura farnesiane, a completamento dell’attività terminata nel 2020 sulla porta principale di accesso da via Passo Buole. Dopo attenta riflessione si è inoltre valutato, nonostante i passati insuccessi, di inserire nelle previsioni progettuali la realizzazione di un bagno autopulente a completamento delle dotazioni di servizi igienici pubblici gratuiti già presenti all’interno dell’ex ostello, allo scopo di consentire la presenza del servizio anche negli orari di chiusura del centro di aggregazione». 

NIENTE GRANDI EVENTI
Vengono quindi accantonate «quelle previsioni progettuali non indispensabili agli obiettivi principali del progetto o che potrebbero alterare la matrice storico-paesaggistica oggi presente, o sottendere alla trasformazione della Cittadella in luogo vocato ad accogliere grandi eventi, sgomberando così il campo da equivoci e malintesi: eliminata, quindi, la previsione della terza porta come pure la realizzazione dell’anello attrezzato pentagonale che caratterizzava la forma del prato centrale, così come sono stati eliminati lo skate park ed una piccola arena all’aperto di fianco all’accesso di via Italo Pizzi; sono stati inoltre eliminati tutti gli interventi che prevedevano la realizzazione di rilevati di terra che avrebbero potuto compromettere la leggibilità dei rampari, alterando così la matrice storica del parco».

GRANDE PRATO CENTRALE
Garantito il mantenimento delle superfici a prato “…non un filo d’erba in meno”, con un saldo zero tra lo stato attuale e quello dopo l’intervento. «Si è superato – spiega Alinovi - il saldo negativo di 720 metri quadrati circa, grazie all’eliminazione dell’allargamento residuo di un metro e mezzo dell’anello centrale - ad eccezione del lato prospiciente l’accesso monumentale – e grazie ad una soluzione innovativa nella realizzazione delle attrezzature per le attività ludiche libere, sostituendo l’antitrauma tradizionale con un manto erboso rinforzato, drenate ed anticaduta, riuscendo così a coniugare sicurezza e matrice ambientale».

PODISTI, SECONDA PISTA
 «Il trattamento “virtuoso” della componente suolo si sostanzia anche - prosegue Alinovi - nella realizzazione di una seconda pista per podisti in calcestre sull’anello alto della fortezza, parallela a quella esistente, operando una riduzione del nastro in asfalto; oltre alla componente suolo si è prestata attenzione anche alla componente vegetale del progetto, attraverso la previsione di nuovi alberi e arbusti, attenzione peraltro già presente nella prima proposta progettuale».   Risulta evidente che l’obiettivo della sostenibilità ambientale diventa elemento fondamentale della revisione progettuale operata e resta la volontà «di operare un garbato riordino nella collocazione delle funzioni esistenti, migliorandone sinergia e fruibilità, confermando inoltre analoghe dimensioni per le aree dedicate al gioco bimbi: l’area antistante la porta principale di accesso da via Passo Buole verrà dedicata ad attività libere con una semplice sistemazione a prato, eliminando pavimentazioni incongrue e valorizzando così l’accesso monumentale anche con la contestuale riqualificazione del viale di accesso al parco». 

AREA EX OSTELLO
Le attrezzature per le attività ludiche libere verranno in parte ricollocate di fronte all’ex ostello - determinando una sinergia con le attività rivolte a bambini e ragazzi del nuovo centro di aggregazione - in un’ampia zona particolarmante ombreggiata che verrà decementificata e rinaturalizzata a prato oltre ad essere resa accessibile anche a persone diversamente abili o con ridotta capacità motoria; altri giochi bimbi insieme alle attrezzature ludiche a pagamento ed ai nuovi campi da basket, verranno collocate nella grande area verde compresa tra l’accesso di via Italo Pizzi e l’area dell’ex ostello, cercando di potenziare la sinergia tra le differenti funzioni ed eliminare potenziali elementi di conflitto.  «Su queste premesse – conclude Alinovi - e alla luce del percorso sopra descritto, il progetto generale di riqualificazione del parco verrà nuovamente approvato dalla Giunta, nella sua versione aggiornata, dandone poi adeguata pubblicazione e comunicazione alla cittadinanza, per poi proseguire con le successive fasi attuative».

LE NOVITÀ

I PARAPETTI  Viene previsto il rifacimento  del parapetto  che corre lungo i bastioni. 

 

SECONDO ANELLO  Viene previsto un secondo anello  in calcestre per i podisti.

 

IL PRATO CENTRALE  Manterrà le stesse dimensioni attuali e niente anello attrezzato pentagonale.
 

Montanari: «Meraviglioso parco storico, no agli eventi»

Tomaso Montanari, storico dell’arte, accademico e saggista è un’altra voce autorevole che, come già fatto da Salvatore Settis, si è espressa a sostegno dei contenuti della petizione promossa dal Comitato civico Cittadella futura. Per lo studioso, il parco non deve essere destinato ad eventi.

Con il sostegno di 14 associazioni ambientaliste e culturali e del Comitato Cittadella per Parma, la petizione ha raccolto quasi 4mila firme in 45 giorni. Sul Fatto Quotidiano di lunedì, Montanari - presidente del Comitato tecnico scientifico per le Belle Arti del ministero dei Beni Culturali - ha pubblicato un articolo intitolato «Parma scrive la sua Storia e si organizza per la battaglia». 

Montanari parla due volumi sulla storia dell’arte, curati da Arturo Carlo Quintavalle, che concludono la Storia di Parma voluta e sostenuta dalla Fondazione Monteparma. Esprime un giudizio di grande apprezzamento, sia per la qualità degli storici dell’arte che hanno dato il loro contributo, sia per il significato dell’opera che fa «leggere il tessuto di pietra e colori in cui si svolge la nostra vita quotidiana» perché «la conoscenza della storia dell’arte è essenziale non meno del lavoro di un’amministrazione comunale conscia del proprio scopo».

A questo proposito Montanari, che conosce Parma, sottolinea che è importante che «il meraviglioso Parco della Cittadella farnesiana non si trasformi in un’arena per eventi, ma rimanga un luogo libero da funzioni commerciali». Per lo studioso, un filo rosso unisce i due volumi e le battaglie sulla Cittadella: conoscenza del passato e costruzione di un futuro sostenibile sono due facce della stessa medaglia. 

 

Dal Comitato civico Cittadella futura arriva questa replica:

"A proposito dell’intervista rilasciata dall’Assessore Michele Alinovi il 27 gennaio sul nuovo progetto per la Cittadella, il Comitato Cittadella futura esprime apprezzamento per il fatto che l’Amministrazione abbia accolto una serie di richieste contenute nella Petizione che ha raccolto quasi 4.000 firme in 45 giorni ed è stata condivisa da personalità di spicco come gli storici dell’arte Salvatore Settis e Tomaso Montanari.

Il restauro dell’ingresso di via Italo Pizzi, l’eliminazione della prevista pensilina, delle gradinate inerbite e del progetto dello scavo di mezzo metro del prato centrale nella parte bassa, la riduzione dell’allargamento dell’anello centrale, l’installazione del bagno pubblico sempre disponibile, l’illuminazione sono tutti punti della Petizione che sono recepiti nel nuovo progetto più leggero. Si interpreta come accolta anche la necessità di un piano di manutenzione ordinaria proiettata nel tempo ed eseguita con il supporto della figura del naturalista, del biologo e dell’esperto di ecologia, trattandosi di un parco ricco di biodiversità da custodire.

Rimangono, però, incomprensibili due scelte dell’Amministrazione che avranno sicuramente una ricaduta sulla frequentazione del Parco e sulla sua sicurezza e fruibilità: perché dividere l’area giochi in due spazi distinti? Infatti, se i giochi destinati ai bambini più piccoli e ai disabili verranno collocati davanti all’ex Ostello, quelli per i più grandi e i giochi a pagamento andranno nel grande prato a lato,separati quindi dalla rampa per salire ai bastioni. Questa scelta appare poco razionale e scomoda per chi accompagnerà insieme due o più bambini di età e abilità diverse perché non avrà la possibilità di sorvegliarli tutti contemporaneamente. Non sembra affatto una soluzione adeguata alle esigenze delle famiglie.

Secondo interrogativo: perché spostare i campi da basket nel grande prato a lato dell’ex Ostello? E’ evidente che questa scelta, collocandoli in una posizione più appartata, sotto la scarpata dei bastioni, li renderebbe meno visibili e quindi meno sicuri per eventuali frequentazioni improprie. La Cittadella si caratterizza ora come

parco particolarmente tranquillo e sicuro, proprio perché “funziona” l’attuale e consolidata collocazione spaziale dei vari utilizzi. Perché cambiare un sistema che garantisce da tanto tempo un buon equilibrio e una grande sicurezza sociale?

La proposta del Comitato Cittadella futura è di mantenere i campi da basket dove sono (se il problema è qualche palla che sfugge, si può provvedere con una semplice siepe divisoria) e di portare tutti i giochi bimbi, per ogni età e abilità e i giochi a pagamento nel grande prato a fianco dell’ex Ostello. Questo, oltre a diminuire i costi (verrà acceso un mutuo che graverà sulla collettività, in un periodo economicamente critico) manterrà la bellezza e l’utilità ecologica del prato e sarà comodo per le famiglie con bambini , che non si dovranno dividere in due zone separate.

Deriva dal buon senso anche la preoccupazione che l’affermato saldo zero riguardo alla riduzione dell’area complessiva a prato non sia realistico. Qualsiasi superficie aggiunta (anche ad esempio il calcestre) non può essere paragonata al valore e alle funzioni eco-sistemiche (permeabilità, mitigazione del clima, biodiversità animale e vegetale) che solo il manto erboso maturo già esistente può restituire.

A seguito della disponibilità a venire incontro alle istanze espresse dai cittadini da parte dell’Amministrazione, il Comitato Cittadella futura confida nella prosecuzione di un dialogo attivo e propositivo per la necessaria tutela di un bene collettivo così amato come il Parco della Cittadella".