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RIQUALIFICAZIONE

Alla materna Pagani di Panocchia nuova vita per il giardino: tra riciclo e creatività

di Simone Del Latte -

02 febbraio 2021, 10:29

Alla materna Pagani di Panocchia nuova vita per il giardino: tra riciclo e creatività

Con grande impegno, entusiasmo e lavoro di squadra è finalmente partito il progetto di riqualificazione del giardino della scuola materna «Pagani» di Panocchia.
«Avevamo da sempre il desiderio di dare nuova vita a quest’area del cortile un po’ dismessa – fa sapere la maestra Silvia Tanzi –. Avevamo iniziato i primi lavori di restauro un anno fa quando purtroppo l'arrivo dell'epidemia di Covid e il lockdown ci hanno  costretto a fermarci». E a riflettere su come recuperare questo ambiente esterno. «Ci siamo detti “il giardino deve essere il punto da cui ripartire” – continua la docente –, uno spazio nuovo che permettesse ai bambini di giocare, esprimersi, conoscere se stessi e che fosse soprattutto il punto di incontro tra la scuola e la comunità».
Già, la «comunità»: composta da genitori, cittadini volontari, benefattori vari: tutti stanno contribuendo al recupero del cortile della loro scuola. C’è chi ha portato vecchie assi di legno, chi degli scuri delle finestre inutilizzati. Ci si aiuta a vicenda insomma, come in una squadra ben oliata. Il tutto sotto l’occhio vigile dell’architetto Mao Fusina. È lui che supervisiona il progetto, dando idee e consigli talvolta anche inaspettati.
«È il caso di alcuni garage, destinati a diventare i futuri atelier esterni all’edificio scolastico – spiega la maestra della «Pagani» –. Vogliamo seguire la filosofia del riciclo e dell’ecosostenibilità, ripensando e riutilizzando vecchi materiali. Persino alla mensa scolastica cerchiamo di consumare possibilmente alimenti bio provenienti da agricoltori locali».
Il progetto è ancora in pieno svolgimento. Alcune opere sono state fatte ed altre, come la seduta attorno all’albero o i divisori per coltivare le erbe aromatiche, sono invece ancora in cantiere. Intanto, però, a settembre i bambini sono tornati in classe, reagendo con grande stupore, curiosità ed entusiasmo all’iniziativa. «La loro creatività ci permette di cogliere cose che altrimenti non vedremmo – conclude la docente – Nonostante tutti gli aspetti negativi, penso che il Covid ci ha spinto a impegnarci e a tirar fuori il meglio di noi».