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Apre allo Csac 'Design! Oggetti, processi, esperienze'

02 febbraio 2021, 11:31

Apre allo Csac 'Design! Oggetti, processi, esperienze'

 Apre al pubblico il 3 febbraio la mostra 'Design! Oggetti, processi, esperienzè, prodotta da Csac-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma con il sostegno di Comune e Regione Emilia-Romagna, nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21. L'esposizione, che avrebbe dovuto inaugurare lo scorso novembre, aprirà contemporaneamente in due sedi, l’Abbazia di Valserena e Palazzo Pigorini a Parma, da mercoledì a venerdì con esclusione dei giorni festivi. 

Gli archivi dello Csac custodiscono un immenso patrimonio di conoscenze sviluppate dalle generazioni di designer che hanno definito la cultura del progetto italiano nel Novecento. Conoscenze che consentono di raccontare, attraverso una selezione di progetti emblematici, i temi centrali del design. La mostra, articolata in due sezioni, traccia un percorso in cui il designer o- nelle sue tante vesti di bricoleur, artigiano, antropologo, filosofo, scienziato, tecnologo - riflette sui temi del progetto e della produzione, delle politiche di intervento sul territorio e sul patrimonio culturale, e sui differenti linguaggi e pratiche all’interno di una società multiculturale. 

La prima sezione, allestita all’interno dell’Abbazia di Valserena, sede dell’Archivio-Museo Csac, riunisce disegni, prototipi e oggetti di noti designer italiani come Archizoom Associati, Mario Bellini, Cini Boeri, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Roberto Menghi, Bruno Munari, Alberto Rosselli, Roberto Sambonet, Ettore Sottsass jr.

La seconda sezione a Palazzo Pigorini, intitolata 'Corpi e processì, presenta gli esiti della prima fase del progetto 'Storie di filì: tre nuovi abiti scultura dell’artista Sissi, ideati attraverso un processo di confronto con il patrimonio dello Csac (in particolare con i figurini di Cinzia Ruggeri, Krizia e Brunetta, presenti in mostra) e realizzati con aziende del territorio, dialogheranno con i costumi realizzati dalla Sartoria Farani dando origine a una riflessione sul corpo, sull'abito e sul suo processo creativo e sartoriale.