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SOLIDARIETA'

Volontario della Pubblica, perché no? Parte il corso per diventare soccorritori

10 febbraio 2021, 15:49

Volontario della Pubblica, perché no? Parte il corso per diventare soccorritori

Diventare volontario AP non significa solo lavorare con le persone, ma lavorare per le persone. Significa darsi a coloro che si trovano in difficoltà per migliorarne le condizioni di vita. Se hai del tempo libero, e vuoi mettere le tue energie al servizio degli altri, ci si può iscrivere al corso per militi soccorritori organizzato dall’Assistenza Pubblica di Parma.

Una grande squadra che, dal 1902, si mette a completa disposizione di chi ne ha bisogno.Siamo pronti ed organizzati per aprire le porte a tutti coloro che desiderano diventare parte della nostra famiglia. Il primo incontro del corso si terrà, nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti, presso la sede di US PARMENSE, in via Zacconi 25, a Parma, lunedì 15 febbraio, dalle ore 20.30.

Durante questa prima serata sarà presentata l’associazione, e le varie attività di cui si rende protagonista. Sono oltre 900 i volontari dell’Assistenza Pubblica di Parma, che garantiscono i servizi dell’associazione ogni giorno, 24 ore su 24, grazie anche al sostegno di 2.085 soci contribuenti.L'età media, dei militi soccorritori AP, è di 46 anni, ma non importa quanti anni hai, in Pubblica c’è sempre bisogno di aiuto, e giovani e meno giovani possono offrire il loro prezioso contributo in uno dei tanti servizi che offre.L’obiettivo del corso è fornire, a tutti i futuri volontari, nozioni di base per affrontare situazioni di emergenza di primo soccorso. La durata delle lezioni sarà di tre mesi, durante le quali si alterneranno una serie di incontri di formazione teorici e pratici.

Si terranno a partire dalle 20.45,ogni lunedì e giovedì. Il compito di formare gli aspiranti militi è affidato ad alcuni volontari qualificati, che spiegheranno come intervenire in servizi ordinari, di urgenza o di emergenza, secondo gli standard Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) approvati dalla RegioneEmilia-Romagna.

Una volta terminato il corso, è prevista una prova scritta, a cui seguiranno le prime uscite inambulanza e un esame finale che abiliterà l’aspirante soccorritore.  «In occasione di ogni inizio corso - afferma Filippo Mordacci, comandante del corpo militi dell’Assistenza Pubblica Parma – cerco di comunicare la stessa passione che ha spinto me, nel1995, a diventare volontario. Allora conoscevo la Pubblica, certo, sapevo che importanza aveva per la città e cosa faceva. Oggi, dopo più di 25 anni, vorrei dire a tutti che è tutto "molto di più". Che il corso ti forma ad  importanti manovre di rianimazione e tecniche di soccorso e immobilizzazione, certo. Ma che oltre a questo, prepara ad affrontare situazioni difficili e rende cittadino più attivo e partecipe. I servizi sono tanti e tutti, allo stesso modo, sono importanti. Una volta entrati a vivere la nostra associazione, la si conosce e si apprezza chi ne fa parte, sempre di più. Per me è stato così, e per questo sono orgoglioso di essere il Comandante dei volontari AP».

«A settembre 2020 - spiega la dottoressa Cristiana Madoni, direttore sanitario della Pubblica –abbiamo fortemente voluto organizzare il corso. È stata la nostra "risposta" alla pandemia, la prova del fatto che nonostante tutto la Pubblica intende superare le avversità, e mostrarsi alla città un punto fermo e saldo. Avrei desiderato nel 2021 riprendere con la modalità passata, tornare alle "vecchie abitudini". Non può essere così, ma ci siamo organizzati, rispettando le regole. Fortunatamente lo Stato ha riconosciuto l'importanza della formazione in presenza sul tema del soccorso e della rianimazione. Quando possibile faremo anche lezioni a distanza, ma le mani sul manichino e le prove pratiche sui mezzi ci saranno. Il corso sarà impegnativo ma alla fine porterà enorme soddisfazione, posso garantirlo.».