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Comune, insediata la commissione contro l'odio razziale


 

di Luca Molinari -

11 febbraio 2021, 09:26

Comune, insediata la commissione contro l'odio razziale

Lasciare fuori dai banchi del consiglio comunale la politica urlata, che incita all’odio. Si è discusso di questa e altre proposte durante la prima seduta della Commissione consiliare temporanea per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, insediatasi nei giorni scorsi.
 Per l’occasione è stata nominata presidente Cristina Di Patria (Effetto Parma) e vicepresidente Daria Jacopozzi (Partito democratico). I lavori sono stati aperti da Alessandro Tassi Carboni, presidente del consiglio comunale, che ha ricordato come la nascita della commissione sia stata deliberata durante la seduta del 1° febbraio del consiglio comunale. Il neonato organismo prende le mosse dalla commissione parlamentare contro l’odio (commissione Segre), approvata in Senato il 30 ottobre 2019, ed entro 60 giorni dovrà formulare una prima bozza programmatica da trasmettere alla presidenza del consiglio comunale.
 L’elezione della presidente è avvenuta al termine di un breve dibattito. Alla proposta di Tassi Carboni di affidare la presidenza alla Di Patria e la vicepresidenza alla Jacopozzi è seguita la controproposta di Paolo Azzali (Lega) di invertire i ruoli. La consigliera del Pd ha però declinato l’invito del consigliere leghista perché «la commissione nasce come controproposta all’idea di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre» e «per la delicatezza dei temi che tratta». La Di Patria ha quindi assicurato «di non volere rappresentare una maggioranza politica, ma di farsi carico di tutte le voci».
 Si è poi discusso delle possibili attività della commissione. La presidente ha illustrato il “Manifesto della comunicazione non ostile”, ideato da una associazione no profit e declinato su varie realtà, tra cui la pubblica amministrazione, proponendo di sottoporlo al consiglio comunale. Alessandro Mallozzi (Effetto Parma) ha invitato i componenti della commissione a valutare che tipo di onorificenza conferire a Liliana Segre, come previsto dalla delibera votata in consiglio comunale. Azzali ha chiesto di prevedere un riconoscimento anche ai sopravvissuti delle foibe. «Vorrei che la proposta venisse portata avanti con la stessa enfasi» ha aggiunto. La presidente della commissione ha precisato che «non c’è nessun pregiudizio, ma la comune volontà di lavorare sui fenomeni di intolleranza».
 Secondo Roberta Roberti (gruppo Misto) «anziché ragionare sui massimi sistemi bisogna lavorare su cinque azioni concrete, portando esempi positivi: è quello che i giovani ci chiedono». Parole ribadite da Tassi Carboni, che ha chiesto di scrivere alla senatrice Segre per informarla dei lavori della commissione. «Partendo dal consiglio comunale – ha affermato – bisogna dare l’esempio di come persone con opinioni diverse, riescano a confrontarsi in modo corretto ed educato». «Bisogna tornare al rispetto del prossimo anche nel linguaggio» ha infine ribadito Nabila Mhaidra (Effetto Parma).