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PALESTRE E PISCINE

«Vogliamo ripartire: il nostro settore è fra i più penalizzati»

di Vittorio Rotolo -

12 febbraio 2021, 12:11

«Vogliamo ripartire: il nostro settore è fra i più penalizzati»

I tempi per la riapertura di palestre e piscine (al momento ancora chiuse in base al Dpcm in vigore fino al prossimo 5 marzo) dipendono inevitabilmente da quelli della politica, necessari per la formazione del nuovo governo. Intanto, però, il Comitato tecnico scientifico ha validato le regole per la ripresa delle attività all’interno degli impianti. 


Per le palestre, la strada tracciata sarebbe quella delle lezioni individuali. Per quanto riguarda le piscine, invece, gli esperti ipotizzano uno spazio di 10 metri quadrati per la singola persona che svolge la propria attività. Scelte che vanno nella direzione della prudenza, rispetto ad un quadro epidemiologico che potrebbe risentire della diffusione delle varianti del Covid-19. Ma, in questa fase, cauto è pure l’atteggiamento dei gestori delle strutture sportive. 

 

 


Dopo gli interventi di adeguamento realizzati nei mesi scorsi, in funzione della riapertura dopo il primo lockdown, le palestre e le piscine della nostra città sono in regola con i protocolli ed attendono solo il via libera per accogliere nuovamente gli sportivi. Dall’altro lato, resta la necessità di capire - al di là delle ipotesi circolate nelle ultime ore – quali saranno le regole effettivamente contenute nel prossimo decreto. 
«Mi aspetto che già all’inizio della prossima settimana arrivino indicazioni più precise» auspica Monica Cantarelli dello staff direzione della palestra Wellfit di via Emilio Lepido. «Bisogna chiarire cosa s’intende per allenamenti di tipo individuale. Lo si potrebbe interpretare nel senso di uno slittamento della ripresa per quanto concerne i corsi collettivi, ma con la possibilità per le persone di allenarsi singolarmente in sala fitness, con la supervisione dell’istruttore e nel rispetto delle norme di distanziamento. Se così fosse – osserva Cantarelli -, ci troveremmo in una situazione più o meno analoga a quella vissuta durante la prima riapertura». 
«Sono fiducioso sul fatto che si possa ripartire già dal 6 marzo» dice Renato Baladelli, presidente della Sport center Parma, società che gestisce il centro sportivo «Ercole Negri» di via Cardani, in zona Campus. «Stando alle indiscrezioni – aggiunge – sembra che anche tutti i ragazzi in età scolastica potranno riprendere l’attività sportiva: è un aspetto molto importante per una società come la nostra, che deve far fronte ad ingenti spese legate alla gestione dell’impianto. Rammento che il nostro settore non ha ricevuto aiuti: a Parma possiamo anzi ritenerci fortunati, perché qui se non altro il Comune ha erogato un contributo a favore delle società danneggiate dal Covid-19».
Per l’attività in piscina, potrebbero esserci regole più rigide. «Il vecchio protocollo – osserva Baladelli – prevedeva una persona ogni 7 metri quadrati. Adesso, si parla di 10 metri quadrati. Ritengo comunque che non sia un grosso problema. Il divieto di utilizzare le docce? Bisogna fare in modo che le persone non sostino in ambienti chiusi come gli spogliatoi: una doccia la si può fare pure a casa». 
«Sulle lezioni individuali, non credo che in una palestra potrà allenarsi una sola persona alla volta» afferma Adriano Guareschi, responsabile della palestra Training center. «L’importante è evitare gli assembramenti: in tal senso, basterà regolare il numero degli accessi in base alle dimensioni di una struttura. In ogni caso – rileva - anche se si dovesse optare per norme più stringenti, credo che in questo momento la cosa più importante sia ripartire».
«Il nostro settore è stato più penalizzato degli altri» ribadisce Davide Bonomini, responsabile della Coopernuoto, società che opera a Moletolo. «Sull’attività in piscina, sappiamo che la federazione stessa è intervenuta per mantenere quantomeno le stesse linee guida di settembre. Quelle prospettate adesso, sono molto penalizzanti».
Il clima di incertezza alimenta i timori. «La gente potrebbe essere poco propensa a frequentare le palestre, di fronte a queste restrizioni ed ai limiti di tempo che noi gestori dovremmo necessariamente imporre per consentire, nell’arco di una giornata, a quanti più iscritti possibili di allenarsi», evidenzia Luciano Monica, titolare della palestra Forum fitness club di via Palermo. «Per le prenotazioni – spiega - siamo organizzati con una App, che avevamo messo a disposizione dei nostri clienti già nei mesi scorsi».