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La denuncia: a Cervara l'area verde è chiusa e abbandonata

di Anna Pinazzi -

17 febbraio 2021, 09:35

La denuncia: a Cervara l'area verde è chiusa e abbandonata

È da circa un anno ormai, che l’unica zona verde attrezzata della frazione di  Cervara, nei pressi di Baganzola, è stata chiusa e totalmente abbandonata. 
«Ci è stato detto che il parco è stato chiuso per le sue pessime condizioni – spiegano alcuni residenti della zona – e anche per evitare gli assembramenti in tempo di covid». Però la situazione di totale incuria e degrado «è da anni che perdura». «Da quando, circa dieci anni fa, il circolo che si trova nello stesso spazio del parco ha chiuso definitivamente – fa sapere Adriano Corradi, residente a Cervara –. Le problematiche del parco di via Maestà sono diverse e servirebbe un intervento completo: dai giochi ridotti malissimo, alle sterpaglie pericolose, alla siepe che sta diventando di dimensioni enormi, agli alberi che a causa delle intemperie e della mancata manutenzione crollano e da cui cadono grandi rami che mettono in pericolo i passanti».

 


 Ciò che rimane del circolo e del parco è, in effetti, un’immagine cupa, tetra e veramente desolante: i giochi per i bambini sono rovinati e inagibili a causa dei rami caduti sopra di loro e «piuttosto vecchi e usurati» e per questo «non proprio sicuri». Le foglie e i rami secchi hanno invaso quello che prima era un verde prato fiorito e il bidone dell’immondizia straborda di rifiuti di ogni tipo. Sul retro, una casetta abbandonata «le cui porte – racconta Corradi – si aprono e si chiudono in continuazione. Pare che ogni tanto ci entri qualcuno». Il parco in questione è da sempre stato luogo di incontro della comunità di Cervara «soprattutto nelle lunghe e calde sere estive»,

 

nonostante non sia mai stato in condizioni ottimali. In ogni caso, la zona verde era comunque agibile e utilizzabile. Come ha testimoniato la famiglia Fontechiari:  «Almeno i bambini avevano un luogo d’incontro oltre la scuola in cui giocare e divertirsi. Ora al massimo possiamo andare nei campi, ma non è ovviamente la stessa cosa». Inoltre, sia tra l’erba alta e i rami secchi del parco, sia lungo le stradine limitrofe sono state trovate numerose siringhe; l’ultima una settimana fa circa. «Una situazione triste e pericolosa – commenta duramente Franco Mazzuca –, che non riguarda solo il parco, ma anche le condizioni della strada che attraversa la frazione su cui le macchine sfrecciano ad altissima velocità e la scarsissima illuminazione del percorso che porta verso Baganzola.  Basterebbe mettere qualche lampione in più e due dossi per evitare l’aumento della velocità dei veicoli». Anche Roberta Copelli, sempre a passeggio per quelle strade con il suo cane Trilly, ha riscontrato il medesimo problema e ha dovuto ricorrere a drastiche soluzioni, come gran parte degli abitanti: «Al mattino presto e alla sera tardi dobbiamo usare la torcia e indossare delle fasce catarifrangenti per essere visti dagli automobilisti, ma il passaggio è veramente pericoloso». Una situazione che va avanti da tempo, segnalata più volte al comune di Parma, ma ancora «senza alcuna ombra di soluzione». Una serie di disagi che rendono difficile la quotidianità degli abitanti di Cervara e che li fanno sentire «soli e completamente abbandonati da Parma».