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Il Comune riscrive il regolamento per i servizi a persone con disabiità. Rossi: "Crea iniquità"

21 febbraio 2021, 09:53

Il Comune riscrive il regolamento per i servizi a persone con disabiità. Rossi: "Crea iniquità"

Un vero e proprio terremoto, «che crea iniquità e mette a rischio l’intero sistema dei servizi». 
È a tinte fosche il quadro dipinto da Laura Rossi, assessore al Welfare, a seguito dell’annullamento da parte del Consiglio di Stato del regolamento sulla compartecipazione alle spese per i servizi da parte delle persone disabili. Il regolamento riformato è stato presentato venerdì sera durante la seduta della commissione consiliare sui Servizi sociali. 
«Se prima dell’annullamento il regolamento riguardava i singoli progetti di vita- ha spiegato l’assessore - ora siamo tornati a una semplice compartecipazione alla spesa. Nel 2017 abbiamo avviato un lungo confronto con il mondo delle associazioni, per provare a costruire un regolamento innovativo, che fosse più allineato alle normative recenti e consentisse la costruzione un progetto di vita personalizzato». 
Il regolamento, approvato dal consiglio comunale il 30 luglio 2018, era stato impugnato dall’associazione «Prima gli Ultimi». 
Il ricorso al Tar aveva dato ragione al Comune, ma la sentenza del Consiglio di Stato, emessa a fine 2020, ha annullato il regolamento del Comune dicendo che le indennità di accompagnamento sono risarcimenti e non sono ascrivibili al concetto di reddito, per cui non devono essere considerate nel conteggio che produce la contribuzione alla spesa. 
La sentenza, secondo l’assessore, crea inoltre un problema su come «considerare l’indennità di accompagnamento». «Abbiamo un sistema di servizi – ha affermato - che conta sull’accompagnamento come indennità per far fronte alla spesa per l’assistenza delle persone. Dopo questa sentenza il legislatore dovrà chiarire per cosa può essere utilizzata questa indennità». Nel nuovo disciplinare si prevede una applicazione lineare dell’Isee da zero a 20mila euro.
 Così facendo, molte prestazioni «saranno erogate in assoluta gratuità» ha spiegato la Rossi. Restano invece tutte sul tavolo «le criticità che avevamo cercato di affrontare con il regolamento del 2018». 
Uno dei problemi più gravi è legato all’iniquità tra chi, a parità di patologia e di entrate economiche (ad esempio, una persona con un determinato Isee, che percepisce una pensione e una indennità di accompagnamento per un totale di 800 euro), vive in famiglia e deve quindi sostenere determinate spese di vita e assistenziali, e chi invece è ospite in un centro riabilitativo. 
In quest’ultimo caso, la contribuzione si azzera e il Comune paga tutta la retta e non viene utilizzata indennità. Una seconda stortura è legata all’età e una terza al tipo di servizio a cui si accede. 
Non solo. Questi cambiamenti provocano un aumento delle spese «ma le risorse che riceviamo sono le stesse da anni» ha precisato l’assessore. La delibera con il nuovo regolamento sarà votata durante il consiglio comunale di domani. 
Un’altra novità legata ai disabili riguarda il delegato Mattia Salati che lascerà l’incarico per ragioni lavorative. Non è ancora stato deciso se verrà sostituito. L.M.