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Nella guida "Parma l'é béla bombén" la città vista con gli occhi delle donne

In edicola con la Gazzetta di Parma a 12 euro più il prezzo del quotidiano

 

05 marzo 2021, 09:40

Nella guida "Parma l'é béla bombén"  la città vista con gli occhi delle donne

Una guida di Parma tutta al femminile. E’ quella firmata da Susanna Binacchi, Roberta Ferretti, Paola Gennari, Katia Guglielmi, Anna Mezzadri, Giulia Zatti, che hanno dato forma a un progetto nato in questo periodo di clausura. Si intitola «Parma l’é béla bombén - Una città in punta di matita». Eh sì, perché proprio di matite si tratta, impugnate dalle sei autrici che hanno voluto letteralmente disegnare i luoghi, i personaggi, le usanze, la gastronomia della nostra bella città (appunto), lanciando il cuore oltre l’ostacolo per raggiungere, a volo d’uccello, anche tutta la provincia. Ognuna col proprio sguardo. La guida è in vendita da domani, 6 marzo, con la Gazzetta di Parma a 12 euro, più il prezzo del quotidiano.
Ma come è nato questo progetto? Lo accenna Roberta Ferretti, illustratrice professionista parmigiana che ha coordinato il gruppo di lavoro: «Il progetto è nato durante le mie lezioni di illustrazione, ho coinvolto il gruppo storico in alcuni sketchbook sulla città (tipo un blocco con pagine bianche per gli schizzi, spesso usato dagli artisti per disegnare come parte del loro processo creativo, ndr). Ognuna di noi ha sviluppato alcuni argomenti su Parma secondo il proprio punto di vista e il proprio stile grafico-pittorico». Successivamente le illustrazioni sono state riunite e organizzate in questo volume di facile fruizione, semplice e stimolante. Così si è trasformato in una vera e propria guida culturale, sociale, storica e culinaria. Ogni pagina sembra una cartolina. Le illustrazioni la rendono originale, utile per tutti, sia per chi crede di conoscere abbastanza Parma e potrebbe invece trovare curiosità fino a oggi inesplorate, sia per i giovani che desiderano approfondire importanti figure di artisti, scrittori, musicisti e di tanti personaggi che hanno fatto grande Parma e che ancora ne mantengono alto il blasone.
 “Parma l’é béla bombén” contiene anche frasi in dialetto, con l’autorevole consulenza di Giorgio Capelli della Famija Pramzana e membro del direttivo della Consulta del dialetto parmigiano.


Il libro è suddiviso in capitoli per agevolare la ricerca degli argomenti e rappresenta una sintesi, riuscita, che riassume l’anima e il carattere di Parma attraverso il segno, il colore e il testo.
I capitoli sono dedicati al centro storico, il Ponte Romano, il Duomo, il Battistero (con la leggenda dell’impronta del diavolo e la classificazione dello zooforo), la Pilotta, la storia dei Farnese e dei Borbone, la Scapigliata di Leonardo, Bodoni. Un capitolo è intitolato «Giallo Parma» con cenni ad alcuni monumenti di questo colore, come il Petitot e il Teatro Regio.
C’è pure, e giustamente, l’Oltretorrente, con la sua storia, suddiviso in rioni e relative mappe.  La carrellata di personaggi prende il titolo di «Gente di Parma»: Verdi, Maria Luigia, Toscanini, Renata Tebaldi, ma anche Mirka Polizzi, Felice Bonazzi, Baldassarre Molossi, solo per citarne alcuni.


Il tutto, come detto, condito coi profumi della gastronomia e dei prodotti tipici: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, anolini, il rito di San Giovanni. C’è pure la Carciofa.
«Emilia va in città» è simile a una fiaba, la cui protagonista è una mucca che, un po’ stanca di restare nella stalla e curiosa di conoscere il mondo, abbandona l’azienda agricola per avventurarsi in città e scoprire le meraviglie di via della Salute, dell’acquedotto, di porta San Francesco… E, come detto, si va anche fuori le mura, per raggiungere la Via Francigena, la Bassa, Giovannino e i tanti castelli che proteggono il nostro straordinario territorio e le persone che lo vivono, come queste sei autrici. c.pa. 

PER INFO E DETTAGLI: https://club.gazzettadiparma.it