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Covid: 10 domande

Negozi, seconde case sport e Pasqua: ecco cosa si può fare

15 marzo 2021, 08:47

Negozi, seconde case sport e Pasqua: ecco cosa si può fare

1. Quali sono le limitazioni agli spostamenti?  Serve l'autocertificazione? Posso andare a fare la spesa?

A partire da oggi e per almeno 15 giorni, Parma e il resto dell'Emilia Romagna saranno in zona rossa, quindi sono vietati tutti gli spostamenti, anche quelli all'interno del proprio comune, non motivati da ragioni di lavoro, salute, necessità e scuola (per chi ha la didattica in presenza). In caso di controlli sarà necessario dimostrare la natura dello spostamento e per farlo ci si potrà servire del modulo di autodichiarazione in possesso delle forze dell'ordine. Continua a restare in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5. 
Tra i motivi di necessità rientra il fare la spesa: è consentito raggiungere negozi presenti in altri comuni se nel proprio non esistono punti vendita o se quelli nei comuni vicini sono più economici. Possono essere comprati anche prodotti non alimentari.

2. Quali negozi possono restare aperti oltre ad alimentari, edicole, farmacie, tabaccherie e parafarmacie?

Anche in zona rossa è lunga la lista dei negozi che possono restare aperti. L'elenco  è nell'Allegato 23 del decreto in vigore da oggi fino al 6 aprile e comprende: commercio al dettaglio di ferramenta, vernici e materiale da costruzione, negozi di elettrodomestici e di informatica, commercio al dettaglio di prodotti igienico-sanitari, di attrezzature e prodotti per l'agricoltura e il giardinaggio, librerie, cartolerie e negozi di forniture per l'ufficio. Sono aperti fioristi, erboristerie, negozi di cosmetica e profumi, concessionarie auto e moto, attività che vendono prodotti medicali e ortopedici. Tra chi resta aperto anche i negozi che vendono animali e alimenti per animali, calzature per bambini e neonati, biancheria, articoli sportivi e per il tempo libero, biciclette, materiale per ottica e fotografia. 

3. La mia seconda casa si trova fuori regione. Mi è permesso raggiungerla con familiari, amici o parenti?

È sempre consentito fare rientro nella propria seconda casa, anche se questa si trova in un'altra provincia o in un'altra regione. Lo spostamento è consentito verso qualsiasi zona in cui si trova l'abitazione. In altre parole, il proprietario può andare nella seconda casa anche se questa si trova in zona bianca, gialla, arancione o rossa. Chi si sposta dovrà però dimostrare di avere acquistato l'immobile (o di aver stipulato un affitto lungo) in una data «anteriore al 14 gennaio 2021», come specificato sul sito del Governo. La seconda casa potrà essere abitata e raggiunta solo dal nucleo familiare del proprietario (o di chi ha stipulato l'affitto lungo). Sono vietate le rimpatriate con amici e parenti. Ordinanze comunali o regionali possono però vietare di raggiungere le case usate per le vacanze.

4. A Pasqua sarà possibile muoversi liberamente? Si potranno incontrare amici o partenti?

Chi sperava in un allentamento dei divieti in vista delle festività pasquali resterà deluso, perché questa sarà una Pasqua blindata, come è stata quella dell'anno scorso. Sabato 3, domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 aprile (lunedì dell'Angelo) tutta Italia diventerà zona rossa, quindi saranno vietati tutti gli spostamenti non motivati da urgenza, esigenze lavorative o di salute. 
Non sarà consentito spostarsi da una regione all'altra per una gita fuori porta, ma solo in questi tre giorni sarà permesso, come a Natale, fare visita ad amici o parenti. Ma attenzione: si potranno muovere due adulti per volta, più un minore di 14 anni oppure un disabile o una persona non autosufficiente che convive con chi si sta spostando. Il viaggio è consentito solo all'interno della propria regione.

5. A Pasquetta si potrà organizzare una gita fuori porta per andare  in un'altra regione?

Gli spostamenti da una regione all'altra per motivi di svago sono vietati. Quindi, addio picnic o pranzo al mare. Lunedì 5 aprile, al pari di domenica 4 e sabato 3, vedrà ancora tutta Italia in zona rossa.
Esiste però una deroga agli spostamenti, valida soltanto all'interno della propria regione di residenza: si potranno andare a trovare amici o parenti, ma è consentito un solo viaggio al giorno verso una singola abitazione privata. L'incontro è consentito solo tra i padroni di casa e il primo nucleo che va a fare visita. Non sono ammesse altre persone. Lo spostamento dovrà avvenire tra le 5 e le 22. Si potranno muovere solo due adulti, più un under 14 e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Queste deroghe non valgono per la zona rossa in vigore da oggi e per i prossimi 15 giorni.

6. Posso comprare scarpe o abiti online da un negozio chiuso al pubblico? Posso ricevere la merce a domicilio? 

I negozi chiusi al pubblico - tipo quelli di abbigliamento e calzature per adulti - possono comunque ricevere ordini online o telefonici e consegnare la merce a domicilio. Il Governo permette al venditore di accedere al proprio negozio per organizzare le consegne della merce a domicilio. In questo caso dovrà evitare contatti e mantenere la distanza di almeno un metro.
Se un negozio di abbigliamento o calzature vende prodotti sia per l'infanzia (cioè dagli 0 ai 16 anni) che per gli adulti, potrà restare aperto al pubblico, ma solo per la vendita di abiti e scarpe destinati ai minori. Il responsabile del negozio dovrà impedire l'accesso ai prodotti per gli adulti. 

7. Chi è già stato vaccinato deve continuare a indossare la mascherina? Deve rispettare tutte le regole anti-Covid?

I vaccini, al momento, sono la migliore arma per rallentare il contagio. Ma nessun vaccino - compresi quelli gli extra Covid - è in grado di assicurare la protezione del 100% contro il rischio di infezione. Le coperture assicurate dai vaccini che vengono attualmente somministrati (Pfizer, Moderna e AstraZeneca) oscillano tra il 70 e il 95% e vengono raggiunte dopo una o due settimane (dipende dal tipo di vaccino) dalla seconda dose. Il Governo riferisce che il Johnson&Johnson, l'ultimo vaccino approvato dall'Aifa (venerdì) è efficace nell'85% dei casi dopo 28 giorni dalla somministrazione. Quindi, anche gli immunizzati devono indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti.

8. Posso uscire di casa per fare sport? Se vado a correre o in bici posso superare i confini del mio comune?

Nell’area rossa è consentito svolgere l'attività sportiva all'interno del proprio comune, dalle 5.00 alle 22.00, da soli e all'aperto, mantenendo la distanza di due metri dagli altri. È tuttavia possibile, per esempio per chi corre o va in bici, superare tali confini. Ma attenzione: non si può usare la scusa del ciclismo per farsi una gita fuori porta o per andare a trovare gli amici. La destinazione finale deve poi coincidere con il comune di partenza: se parto da Parma devo rientrare a Parma. Sono vietati gli sport di contatto (compreso il calcio). È consentita l'attività motoria (tipo la camminata) nei pressi della propria abitazione, rispettando la distanza di un metro dagli altri. 

9. In zona rossa ristoranti e bar sono completamente chiusi oppure possono fare asporto e delivery?

Bar e ristoranti non abbassano la saracinesca, ma come accadeva in zona arancione possono restare aperti solo per l'asporto e le consegne a domicilio. Per il caffè al bancone o una cena in compagnia bisogna aspettare ancora. Nel frattempo, sia i ristoranti che i bar possono fare il delivery (cioè le consegne a domicilio) a tutte le ore del giorno, mentre per l'asporto esistono alcuni limiti. Questa seconda attività è consentita dalle 5 alle 22 per quei locali dotati di cucina e dalle 5 alle 18 per quelli che non ce l'hanno. Questo è il caso di tutte quelle attività che hanno il codice ateco 56.3. Qualche esempio: caffetterie, pub, bar ed enoteche che fanno anche somministrazione.

10. Posso andare ad assistere  un parente o un amico  non autosufficienti? I separati possono andare dai figli?

È permesso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti, anche se abitano in una provincia o in una regione diversa dalla propria, a patto che sia dimostrabile l'impossibilità di garantire loro l'adeguata assistenza tramite i servizi offerti dalla provincia o dalla regione in cui vivono. Lo spostamento è consentito solo alla persona che si deve prendere cura dell'infermo.
I genitori divorziati o separati possono andare a trovare il figlio che non vive con loro, anche se si trova fuori dalla propria regione. Possono anche andarlo a prendere per portarlo nel proprio comune di residenza. Per lo stesso motivo, sono consentiti i viaggi all'estero.