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Covid: 10 domande

Regole anti-Covid: anche i vaccinati devono rispettarle

17 marzo 2021, 08:51

Regole anti-Covid: anche i vaccinati devono rispettarle

1. Chi ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino può tornare a vivere come prima del Covid?

Chi sperava in un ritorno alla normalità ante Covid dopo aver completato il ciclo vaccinale con le due dosi resterà deluso. «Anche chi è stato vaccinato non è autorizzato a condurre una vita senza protezioni», taglia corto Carla Congiu, assistente sanitario del servizio Igiene e sanità pubblica dell'Ausl. «Al momento non è ancora stata raggiunta l'immunità di gregge che può consentire il ritorno alla normalità. Inoltre, non ci sono ancora le evidenze scientifiche relative al fatto che il vaccino possa autorizzare ad abbandonare le protezioni in vigore contro il Covid. Gli studi sono in corso».

2. Chi è stato vaccinato non si ammala di Covid ma potrebbe essere un «portatore sano»?

«Il virus impedisce l'insorgere della malattia, ma non è dimostrato che impedisca anche l'infezione. Quindi, il virus potrebbe entrare anche nell'organismo di una persona che è stata immunizzata», premette Congiu. In questo caso, il vaccinato, anche se asintomatico proprio grazie alla protezione del vaccino, «potrebbe essere un vettore per il virus». Tradotto: potrebbe contagiare chi non è stato vaccinato o chi non può esserlo per motivi di salute. «Per questo, anche i vaccinati devono rispettare i limiti imposti dal Governo nella regione in cui abitano. Devono seguire i divieti come tutti gli altri». 

3. L'uso della mascherina e il distanziamento sono precauzioni valide anche per i vaccinati?

Il vaccino non concede nessuna libertà in più rispetto ai non immunizzati. Quindi, in zona rossa anche i vaccinati devono stare in casa (se non sono costretti a uscire per lavoro, salute, necessità o studio) e non possono ritrovarsi insieme ad amici e parenti per spezzare questa insopportabile clausura. «I vaccinati continuino a indossare la mascherina, ad igienizzarsi le mani e a mantenere il distanziamento fisico. E proprio perché possono fare da vettori inconsapevoli del virus - continua Congiu - devono rispettare i divieti per proteggere le categorie più deboli e fragili, tipo anziani e malati cronici».
4. Quando scatta la protezione una volta fatto il vaccino? Quanto dura lo «scudo» contro l'infezione?

«La protezione contro il Covid non è immediata dopo la seconda dose. A seconda del vaccino utilizzato, l'immunizzazione diventa completa dopo 7-14 giorni», ricorda Carla Congiu. Alla luce di questo, è facile capire che una sola dose non è sufficiente a immunizzare, anche se già dopo la prima iniezione è stata osservata una risposta immunitaria, che però offre una protezione solo parziale. Al momento, la scienza non è in grado di dirci quanto durerà l'effetto del vaccino contro il Covid. «Anche durante le precedenti vaccinazioni è stato notato, col tempo, un calo anticorpale, per cui si è reso necessario predisporre i richiami».

5. Quanto sono efficaci i vaccini somministrati? E quali sono gli effetti collaterali più comuni?

«I vaccini, non solo quelli contro il Covid, non garantiscono mai una protezione al 100%. Quelli che vengono ora somministrati contro l'infezione hanno un'efficacia tra il 70 e il 95%. Ma la risposta dipende anche dalla reazione di ogni singolo paziente», afferma Congiu.
Anche gli effetti collaterali variano da persona a persona. Quelli più frequenti sono rossore, dolore o gonfiore nel punto dove è stata iniettata la dose, accompagnati da qualche linea di febbre, spossatezza e astenia che in genere durano due o tre giorni. Il rossore e il dolore al braccio vaccinato possono durare qualche giorno in più.

6. Quali sono gli effetti collaterali gravi?  È più fastidiosa la prima o la seconda dose?

«Tra gli effetti collaterali meno frequenti si può assistere a rush cutaneo o orticaria, fino ad arrivare ad episodi di svenimento, collasso e perdita di coscienza, causati anche da una condizione emotiva. Per questi casi, in centrale è sempre a disposizione un mezzo per intervenire al centro vaccinale di Moletolo e garantire assistenza ai pazienti colpiti da questo tipo di reazioni», rassicura Congiu. 
«È stato poi notato che con il vaccino Pfizer gli effetti collaterali erano più frequenti dopo la seconda dose, mentre per Moderna e AstraZeneca non si è raggiunto un target esteso di vaccinati con due dosi».

7. Chi si è ammalato di Covid  può vaccinarsi lo stesso? Prima o dopo il vaccino sono necessari i test?

Chi ha avuto un'infezione confermata da test molecolare o antigenico deve essere vaccinato con un'unica dose dopo almeno 3 mesi, ma non oltre 6 mesi dal riscontro della positività, sostiene l'Aifa. I soggetti con immunodeficit devono invece essere vaccinati con un ciclo vaccinale completo entro i primi 3 mesi dalla diagnosi di infezione. Per quanto riguarda chi si ammala dopo la prima dose, deve ricevere la seconda dose preferibilmente al sesto mese dopo la guarigione. L'Agenzia del farmaco ribadisce l’inutilità dei test sierologici o molecolari prima e dopo la vaccinazione.

8. Chi si ammala dopo aver ricevuto la prima dose deve fare anche la seconda oppure può saltarla?

Nel caso di malattia confermata da un test molecolare o antigenico dopo la prima dose, l’infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello della prima dose, ricorda l'Aifa. Per questo e per il fatto che l’infezione offre una risposta immunitaria contro il virus, a queste persone non è indicato somministrare la seconda dose. La vaccinazione parziale e la successiva infezione non precludono un eventuale richiamo della vaccinazione anti-Covid in futuro, se i dati sulla durata della protezione immunitaria indicheranno questa necessità.

9. Chi ha malattie croniche  o è un paziente oncologico può vaccinarsi? E chi invece ha allergie respiratorie?

Chi è affetto da malattie croniche, tumori, diabete o malattie cardiovascolari, in caso di positività rischia che l'infezione abbia un'evoluzione grave, quindi il vaccino è particolarmente indicato per queste persone estremamente fragili. 
Chi invece soffre di allergia respiratoria (come rinite, congiuntivite o asma bronchiale) può vaccinarsi, rimanendo in osservazione, come tutti gli altri, per 15 minuti dopo l’iniezione della dose di vaccino. Aifa specifica che per chi soffre di asma bronchiale persistente grave è raccomandata la vaccinazione sotto controllo medico in ambiente protetto (ospedaliero).

10. Oltre a rispettare le norme anti-Covid, quali altre precauzioni deve seguire una persona vaccinata?

«Le persone a cui è stato somministrato il vaccino, sia che si tratti di una sola dose che di due, devono continuare a comportarsi come prima. Non è richiesta nessuna precauzione ulteriore», spiega Carla Congiu. Le uniche regole che devono rispettare sono quelle contro il contagio: indossare la mascherina, igienizzare le mani (o lavarle bene) e restare distanti dalle persone evitando gli assembramenti. Compresi con amici e parenti.
In tanti credono che dopo il vaccino (di qualsiasi tipo) sia meglio non fare il bagno (in mare) o prendere il sole. «Si tratta di credenze», assicura Congiu.