Sei in Parma

TRASPORTI

Aeroporto Decollo del «Verdi»: da Roma arriva il via libera

L'ok dei ministri Cingolani e Franceschini alla valutazione di impatto ambientale Dalla Rosa Prati (Sogeap): «Lo sviluppo dello scalo è fondamentale per il territorio»

di Luca Pelagatti -

25 marzo 2021, 09:42

Aeroporto  Decollo del «Verdi»: da Roma arriva il via libera

Manca solo il pezzo di carta. O meglio: la mail certificata con cui la pubblica amministrazione comunica con il mondo. Ma, strumenti della burocrazia a parte, la notizia è ormai praticamente certa: i ministeri competenti hanno firmato l'approvazione della valutazione di impatto ambientale (Via) per l'aeroporto «Verdi». E nulla può più bloccare il piano di sviluppo dello scalo che, da qualche tempo, appare lanciato a tutta velocità verso il definitivo decollo.


 Il documento, come detto, non è ancora arrivato sulle scrivanie della Sogeap, la società di gestione. Ma la conferma, sia pure in maniera informale è già rimbalzata da Roma. E dopo il doveroso passaggio attraverso l'Enac l'incartamento siglato dai ministri Franceschini e Cingolani verrà infine protocollato e consegnato  a Parma. 
Comprensibile la soddisfazione espressa dai vertici della Sogeap che, pur in assenza dell'ufficialità, sottolineano l'importanza di questo ulteriore passo. Probabilmente l'ultimo che mancava ancora per la realizzazione completa e totale del piano di rilancio e sviluppo dello scalo. 


«Ovviamente per noi si tratta di una notizia molto attesa e che ci gratifica profondamente – spiega il presidente della società di gestione del «Verdi», Guido Dalla Rosa Prati. - È importante perché aggiunge un ulteriore tassello ad un quadro per il quale abbiamo a lungo lavorato e che punta a regalare alla città e al suo territorio uno strumento fondamentale: ovvero un aeroporto attivo e ben organizzato. Per questo è doveroso dire grazie ai ministri della Cultura, Dario Franceschini, e della Transizione ecologica, Roberto Cingolani oltre al direttore dello stesso ministero, Oliviero Montanaro. Fondamentale per ottenere questo riconoscimento è stato però anche l'impegno del sottosegretario Lucia Borgonzoni e del vicepresidente dell'assemblea regionale Fabio Rainieri. E quindi anche a loro va la nostra riconoscenza».


Questa ulteriore dimostrazione di interesse da parte del Governo nei confronti dell'aeroporto arriva a distanza di un paio di mesi da un altro documento che era stato firmato dall'allora ministro dei Trasporti che ribadiva la centralità del «Verdi» nel progetto complessivo degli scali nel nostro Paese.  
Ora, secondo quanto già fissato da tempo, si potrà proseguire con il piano operativo che prevede scadenze già fissate. E una data in cui il «nuovo Verdi» potrà smettere di rullare per staccarsi da terra. 
Il cronoprogramma, infatti, stabilisce che entro la fine del 2021 dovrà essere identificato e assegnato l'incarico all'operatore economico che si occuperà dei lavori della pista che, come è noto,  passerà dai 2.240 metri attuali ai 2.980. Una distanza che permetterà di accogliere gli aerei a doppio corridoio: cioè quelli che possono per davvero collegare Parma con il resto del mondo. Per questi lavori si calcola che serviranno circa dodici mesi e quindi entro la fine del  2022 tutto potrà essere concluso. 
Nel frattempo lo scalo non smetterà di essere operativo. E se, come da più parti prospettato, la ripresa dalla lunga notte del Covid dovrebbe essere repentina è facile ipotizzare che altri voli potranno decollare dopo quelli, e sono già molti, che sono stati presentati di recente. Infatti, le regioni del Sud e le isole saranno collegate già dai prossimi giorni con Parma e appare praticamente certo che ci saranno anche possibilità di altri collegamenti non solo pensati al servizio di chi va in vacanza. 
Insomma, il periodo per il «Verdi», dopo lunghi momenti di difficoltà, sembra essere decisamente favorevole, soprattutto perché appare sempre più chiaro che, a livello nazionale, il ruolo dello scalo di Parma è stato compreso e se ne è certificata, anche con questa ultima firma, l'importanza. Ma l'aeroporto non è strategico solo per la città e la sua provincia: è importante anche per l'intero bacino regionale e sovraregionale che alla capitale della Food Valley riconosce ormai il ruolo che merita. Quello di una capitale, appunto. Che, giustamente,  vuole volare sempre più lontano.