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Inaugurato il ponte ciclopedonale della Navetta - Foto

26 marzo 2021, 10:56

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L’inaugurazione del nuovo Ponte della Navetta ricuce la ferita aperta con l'alluvione del 13 ottobre del 2014, quando le acque impetuose del torrente Baganza distrussero l'antico ponte ciclopedonale. Il nuovo ponte è stato progettato con un'unica campata di circa 70 metri di lunghezza, sopraelevata rispetto al letto del torrente, in modo da non presentare ostacoli di sorta al deflusso delle acque. Contestualmente all’apertura del nuovo ponte è stata scoperta l’opera che ricorda gli “Angeli del Fango”, i giovani e tutti coloro che si prodigarono nei giorni dell’alluvione per rimuovere fango e detriti.   

Al momento hanno preso parte Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna; il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti; Michele Alinovi, assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche; Tiziana Benassi, Assessora alle Politiche di Sostenibilità Ambientale del Comune di Parma. Con loro le massime autorità civile e militari, i rappresentanti delle realtà cittadine, territoriali ed associative che hanno dato il loro contributo nei giorni dell’alluvione ed alla realizzazione del progetto. Hanno preso la parola Giampalo Zucchi, Presidente Comitato Provinciale di Parma della Protezione Civile; Antonio Bodria, Past President del Rotary Club Parma Farnese per Area Emilia 2 Distretto 2072 Emilia Romagna e San Marino; Carmelo Iannello, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti; Pierluigi Saldina, Presidente Comitato Alluvionati Baganza. La benedizione è stata impartita da padre Assuero Mascanzoni.  

  

“Oggi inauguriamo un'opera fondamentale per questa comunità, che ricuce una ferita che si era aperta oltre sei anni con la distruzione del ponte precedente- ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini-. E ricordando quella disastrosa alluvione, è doveroso l'omaggio agli Angeli del Fango, decine di donne e uomini che lavorarono generosamente giorno e notte per rimuovere il fango che si era accumulato e riportare la situazione alla normalità. Da più di un anno stiamo combattendo la pandemia e finalmente vediamo la luce grazie alla campagna vaccinale che confidiamo possa accelerare nelle prossime settimane. Ma in questi mesi non ci siamo mai fermati e abbiamo proseguito anche politiche prioritarie come la lotta al dissesto idrogeologico, non a caso uno dei punti identitari del nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima. Per farlo sono necessari investimenti, come quelli messi in cantiere per la Cassa del Baganza e l'area del fiume Parma. Continueremo su questa strada, perché rispettare l'ambiente significa voler bene al nostro territorio e migliorare la qualità della vita di chi vi abita”.  

  

“Grazie a questa infrastruttura ciclopedonale – ha sottolineato il sindaco Federico Pizzarotti - i quartieri Montanara e Molinetto saranno di nuovo in dialogo tra loro. L'opera, molto attesa, conclude gli interventi messi in atto a seguito dell'alluvione stessa: ricuciamo, in questo modo, una ferita aperta sette anni fa”.