Sei in Parma

Chiese

S.Antonio Abate e San Sepolcro ritrovano una nuova luce

di Luca Molinari -

03 aprile 2021, 09:05

S.Antonio Abate e San Sepolcro ritrovano una nuova luce

Entro fine anno torneranno al loro antico splendore la chiesa di sant’Antonio Abate, vera e propria perla del barocco, e il vicino campanile di San Sepolcro, monumento simbolo di via Repubblica. I lavori in Sant’Antonio vanno avanti da tempo e dovrebbero concludersi il prossimo novembre. Saranno invece montati nelle prossime settimane i ponteggi attorno al campanile pendente di via Repubblica, bisognoso di restauri all’interno e all’esterno, da portare a termine entro la fine di quest’anno. A fare il punto della situazione è il parroco monsignor Raffaele Sargenti, da anni impegnato assieme ai propri parrocchiani in questa monumentale (e dispendiosa) opera di restauro a favore di tutta la città. 

SANT’ANTONIO ABATE
Progettata nel 1712 dal grande architetto Ferdinando Galli Bibiena, chiunque entri al suo interno rimane rapito dalla bellezza della doppia volta traforata, da cui si intravedono le figure di angeli e la scena dell’apoteosi di sant’Antonio, affrescate da Giuseppe Peroni. All’esterno, la parte bassa della facciata è ancora coperta dai ponteggi, ma se si alza lo sguardo si scorgono già in tutta la loro bellezza le cromie originali del Settecento (coperte all’inizio del 1900 da un anonimo color mattone): a dominare è il giallo Parma, alternato al grigio avorio delle colonne e dei riquadri. E’ tornato all’antico anche il pavimento, un cotto fiorentino rosa. Il suo colore è stato scoperto osservando la pavimentazione che si trova sotto i confessionali. Durante i lavori è stato inoltre installato un nuovo impianto di riscaldamento. La chiesa all’interno è ancora in gran parte coperta da ponteggi, necessari per sistemare la prima e la seconda volta e i suoi affreschi. Delicato anche l’intervento al tetto, particolarmente impegnativo soprattutto sul lato sud-ovest, ossia quello verso il torrente Parma. I lavori sono portati avanti dagli architetti Barbara Zilocchi e Giovanni Signani assieme ad un team di tecnici esperti, e attualmente riguardano le dorature e stuccature della volta inferiore, la pulizia delle pareti interne (che torneranno al loro colore originale), e la ripulitura delle otto sculture in stucco collocate nelle nicchie tra gli altari laterali, realizzate da Gaetano Callani e raffiguranti le beatitudini. Il tutto sarà impreziosito da una nuova illuminazione, pensata per valorizzare i tesori di sant’Antonio Abate. 

RESTAURI PER 700MILA EURO
Per portare avanti gli importanti lavori di restauro, la parrocchia ha dovuto sobbarcarsi un debito molto significativo, che supera i 670 mila euro se si considerano anche gli ormai prossimi lavori all’interno e all’esterno del campanile di San Sepolcro. 

SAN SEPOLCRO
Sono previsti degli interventi alle pavimentazioni interne del campanile e anche alla parte esterna. La struttura è composta da tre diversi tronconi appartenenti ad epoche storiche diverse; il primo al periodo tardo romanico (1250 circa), il secondo all’epoca rinascimentale e il terzo al barocco. L’obiettivo è quello di rinsaldare le tre strutture sia internamente che esternamente. I lavori dovrebbero partire nel giro di 10-15 giorni, con il montaggio dei ponteggi esterni attorno al campanile. 

L’APPELLO ALLA CITTÀ
«Per restituire in tutta la loro bellezza questi gioielli artistici e altamente simbolici per la città, stiamo affrontando delle spese molto significative per la nostra parrocchia - afferma don Sargenti -. Per questo ci affidiamo alla Provvidenza e chiediamo un aiuto a tutti coloro che amano l’arte e, più in generale, alla città. La Conferenza episcopale italiana ci ha aiutato a sostenere soltanto una parte delle spese, relative a stralci di interventi già in opera. La parrocchia però dovrà pagare oltre 670 mila euro di tasca propria entro il 2022. Ringrazio infine gli architetti Zilocchi e Signani, le ditte che si occupano dei restauri e tutte le maestranze».