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Al Food Farm gli studenti trasformano la dolcezza in solidarietà

di Luca Pelagatti -

06 aprile 2021, 06:44

Al  Food Farm gli studenti   trasformano la dolcezza in solidarietà

La scuola è in DAD. Ma gli studenti del polo agroindustriale «Galilei-Bocchialini», in particolare quelli della 5ªA Indirizzo economico, hanno dimostrato di essere assolutamente  presenti e concentrati. Attenti alle cose da apprendere ma soprattutto alle cose da fare. S'intende, a fin di bene.
Per dimostrarlo gli studenti hanno deciso di pianificare e realizzare  le attività di marketing finalizzate ad una  raccolta di fondi destinati al  Centro Oncologico di Parma. Una scelta, quest’ultima, voluta dagli stessi studenti che hanno deciso di spendere le proprie conoscenze e competenze in un progetto sociale a favore delle categorie più fragili ed in difficoltà. E quale modo migliore per farlo che sfruttare l'alternanza tra studio e lavoro che, per fortuna, permette una parte, con ovvie cautele, di attività in presenza? 

Il risultato è un progetto che prevede la vendita di 20.000 vasetti di confettura extra Bontà di Parma realizzati dagli studenti del Food Farm, al prezzo di tre euro e mezzo di cui 2 euro saranno donati all’iniziativa benefica. E alla fine resterà un piccolo tesoro di 40.000 euro da utilizzare per l'acquisto di macchinari per la cura di particolari patologie.

«I fondi saranno destinati all'acquisto di un acceleratore lineare e un apparecchio per curare i tumori della pelle in particolare per i pazienti anziani» ha spiegato la dottoressa Nunziata D’Abbiero che con sincera emozione ha  ringraziato i ragazzi per l'impegno profuso nell'aiutare il nuovo Centro Oncologico: «Nel vostro gesto c'è un valore enorme, c'è lo sguardo proiettato in avanti. Siete costruttori di futuro».

Un futuro su cui si è concentrato anche il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria, Massimo Fabi che ha ricordato come  «la proposta dei ragazzi di Food Farm è vincente sotto diversi punti di vista. Prima di tutto ci permetterà di aggiungere un tassello nel quadro nel miglioramento della cura dei pazienti oncologici. In secondo luogo è vincente per la nostra comunità perché dimostra che esiste una nuova generazione non solo sensibile, ma anche desiderosa di attivarsi in prima persona per trovare una pronta soluzione ad un problema». Fabi, che ha ringraziato le aziende coinvolte nel progetto come Mutti, Barilla, Figna e il fondamentale coordinamento dell'Unione Parmense Industriali, ha poi citato l'importante «opera svolta dalla Fondazione Munus per avvicinare i cittadini all'Ospedale Maggiore creando sinergie e collaborazioni reciproche». 
Anche Luca Ruini, presidente del Consorzio Food Farm ha espresso la propria soddisfazione per un intervento che vede i «giovani protagonisti.  Vedere il Food Farm 4.0 con i prodotti realizzati dagli stessi studenti a sostegno di un’iniziativa che vuole contribuire alla realizzazione del nuovo Centro Oncologico è l’ulteriore dimostrazione che la strada intrapresa è impegnativa ma crediamo ricca di soddisfazioni». 

Ma ogni grande sfida ha bisogno per essere vincente,  di tutto l'aiuto possibile: ecco allora l'appello  rivolto alle aziende del territorio  affinché sostengano il progetto acquistando il prodotto, eventualmente donando poi  le confetture all’Emporio solidale che opera a favore delle famiglie in difficoltà. 
«In questo anno abbiamo ricevuto un 30% di richieste in più da parte di nuovi poveri piegati dalla pandemia - ha spiegato il presidente di Emporio solidale, Giacomo Vezzani.  Ma aziende a parte, l'appello è rivolto a tutti i parmigiani che possono, con il loro gesto, aiutare il Centro oncologico e contribuire a Food Farm: «Per sostenere l’iniziativa è possibile acquistare le confetture o direttamente presso il punto vendita Food Farm 4.0, in via Senerchi  1 a Fraore, o sul sito www.foodfarmparma.it. Nel sito  è poi possibile scegliere dove ritirare i prodotti scegliendo tra l'enoteca Medici o i  negozi del gruppo «Noi di Parma». 
«Partecipiamo volentieri a questa iniziativa perché ha uno scopo importante e perché il nostro piccolo impegno è nulla rispetto al grande lavoro fatto dai ragazzi», ha aggiunto Silvano Romani. 

Idealmente la presentazione si è conclusa con le parole di Carmelo Iannello, presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Parma, che ha parlato di «iniziativa lodevole». «Dimostra e conferma come anche gli studenti siano attenti alle dinamiche del territorio e soprattutto dimostra la loro volontà di agire per un intento comune».
In un momento di paura e chiusura, dove è forte la tentazione di sentirsi soli e isolati, un gesto così vale doppio. E dimostra che gli studenti hanno molto da insegnare.