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Parma «in arancione»: domande e risposte

12 aprile 2021, 09:04

Parma  «in arancione»: domande e risposte

1.  In quali casi è consentito raggiungere  un Comune o una Regione diversa dalla propria? 

Non si può entrare o uscire dalle zone arancioni,  con l'eccezione di  motivi di lavoro, necessità e ritorno a domicilio/residenza (specificati nell'autocertificazione), ma sono consentiti gli «spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita». 
È vietato spostarsi fuori dal proprio comune, salvo che per «esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».  Resta il coprifuoco fra le 22 e le 5 del mattino. 

2. Cosa è previsto per i musei e gli altri luoghi della cultura? Sono possibili ingressi contingentati?

L'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso, ad eccezione delle biblioteche, dove i   servizi sono offerti su prenotazione, e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.  
Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico. Resta invece confermata la possibilità di organizzare spettacoli da trasmettere in streaming o di utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive, nel rispetto delle misure di sicurezza.

3. Visto l'improvviso ritorno del maltempo e della neve, si può andare a sciare solo per un fine settimana?

Restano chiusi gli impianti sciistici, le palestre e le piscine. Nel caso degli impianti sciistici, si fa eccezione per «atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip)», per «permettere la preparazione  per competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione per la professione di maestro di sci». Si può fare sport all'aperto  in maniera individuale, rispettando la distanza interpersonale di  due metri. 

4. Posso  fare visita liberamente a parenti  o amici? Cosa cambia per le scuole? 

Tra le 5 e le 22 è  possibile spostarsi   all’interno del proprio comune, quindi anche per andare a far visita a parenti e amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti all'interno dello stesso comune o del numero di persone che si spostano. Gli spostamenti verso altri comuni e in altri orari  sono  consentiti solo per  lavoro, salute o necessità. Le scuole elementari e medie sono  in presenza. Quelle superiori sono in presenza almeno al 50% fino a un massimo del 75%. Nei territori ad alta incidenza di contagio (oltre 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti)  i presidenti di regione possono adottare misure restrittive, estendendo la dad.

5. Sono una guida turistica, organizzo   visite guidate  di Parma all'aperto.  Posso tornare a farlo?

L'attività di guida turistica all'aperto è sottoposta alla disciplina generale in tema di limitazioni agli spostamenti. Pertanto,  è consentita in  zona arancione, restando all'interno del proprio Comune. Lo svolgimento di visite turistiche guidate non era  invece consentito in area rossa, essendo in quest'ultima previsto il divieto di spostamenti non giustificati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. 
L'attività dovrà svolgersi  in modo  da non creare  assembramenti,  indossando mascherine e  rispettando il  distanziamento interpersonale.

6. Come cliente, se acquisto cibi da asporto,  posso usufruire  dei servizi igienici  di bar o ristoranti?

È sospeso il consumo di cibi e bevande all'interno dei locali e quindi  l'uso dei servizi igienici in bar e   ristoranti non è  consentito, salvo casi di assoluta necessità. Si può sostare nei locali il tempo  necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Vietati assembramenti  e consumo in prossimità dei locali.
Dalle 5  alle 22  è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande: dalle 5  alle 18  senza restrizioni e dalle 18  alle 22  vietata a chi svolge come attività prevalente quella di bar senza cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

7. I clienti possono mangiare nel ristorante di un albergo o  in ristoranti esterni convenzionati con l'hotel?

I ristoranti degli alberghi sono sempre aperti per i clienti che vi alloggiano per comprovate esigenze. 
Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all'interno dell'albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.
Qualora però manchi nella struttura (hotel, pensione o bed&breakfast)  il servizio di ristorazione,  il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna «a domicilio» (eventualmente organizzata dall'albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione del pasto, o dei pasti, in albergo.

8. Sono consentite manifestazioni pubbliche all'aperto,  vendite commerciali o spettacoli?

Manifestazioni, anche a carattere commerciale di natura fieristica ma realizzate fuori dell'ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato, sono   vietate. Le manifestazioni pubbliche  sono  consentite soltanto in forma statica e a condizione che  siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico.  Ma è possibile  organizzare spettacoli da trasmettere in streaming o utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive. 


9. Le attività da rendere in presenza possono essere attivate dal cittadino su appuntamento telefonico?

 Sì. Nella direttiva   2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione si  chiarisce  che  il  ricevimento del pubblico o l'erogazione diretta dei servizi al pubblico, fermo restando quanto  recita la stessa direttiva sulle attività indifferibili, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad esempio appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso  da remoto, gli accessi negli uffici devono essere scaglionati con appuntamenti e    deve essere assicurata la frequente aerazione e disinfezione dei locali. 

10. Posso fare la spesa  in un comune diverso dal mio, visto che   non ci sono grandi supermercati?

Gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa   rientra però sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Se   il proprio comune non dispone  di punti vendita, o  se un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.  Per i comuni  fino  cinquemila abitanti è possibile spostarsi entro 30 chilometri dai confini.