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RELIGIONE

Musulmani: è inizitoa il ramadan. Ma senza luogo di preghiera

El Garsi, presidente della comunità islamica: "Auspichiamo una soluzione a breve. Nel frattempo fedeli invitati a pregare in casa. Finora nessuna notizia sul ricorso"

di Luca Molinari -

13 aprile 2021, 09:33

Musulmani: è inizitoa il ramadan. Ma senza luogo di preghiera

E'  iniziato lunedì il ramadan, ma il centro islamico di via Campanini, all’interno del quartiere artigianale tra via Mantova e via Venezia, rimarrà chiuso. La speranza della Comunità islamica è che la Regione – anche alla luce del ricorso amministrativo presentato nei giorni scorsi - sospenda la determina dirigenziale che ne ha cancellato l’iscrizione al registro delle associazioni di promozione sociale.
Essendo stata trasformata in un’associazione semplice infatti, la Comunità islamica non ha più diritto ad andare in deroga alle prescrizioni urbanistiche e quindi di rimanere all’interno di un capannone di un quartiere artigianale.
 Kamel El Garsi, presidente della Comunità islamica, auspica che si possa trovare una soluzione in tempi brevi. Nell’attesa, gli oltre 18mila fedeli musulmani presenti sul territorio, devono pregare restando a casa propria, così come accaduto lo scorso anno, a causa delle restrizioni anticontagio. 
«Il centro islamico è ancora chiuso e al momento non abbiamo avuto notizie in merito al ricorso – spiega El Garsi -: di conseguenza abbiamo invitato i fedeli a pregare a casa propria. Vedremo se la situazione si sbloccherà o se il Comune riuscirà a trovarci uno spazio alternativo dove pregare da qui alla fine del ramadan. In caso contrario, proseguiremo tutto il mese pregando ognuno a casa propria». 
Il Comune, a partire dal 25 marzo, ha attivato un tavolo di confronto a cui partecipano, tra gli altri, la Comunità islamica, la Prefettura e la Regione. Nei prossimi giorni sono in programma dei nuovi incontri che potrebbero rivelarsi decisivi. L’auspicio di tutti è quello che si possa sbloccare la situazione velocemente.


 I PILASTRI DELLA FEDE
Il ramadan è il nono mese dell’anno nel calendario lunare musulmano. Quello nel quale, secondo la fede islamica, Maometto ricevette la prima rivelazione da Dio. È il mese sacro del digiuno dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina. E’, inoltre, il quarto pilastro della religione musulmana. Il primo è la testimonianza di fede, il secondo la preghiera, il terzo l’elemosina, il quinto il pellegrinaggio a La Mecca almeno una volta nella vita (per chi ne ha le forze fisiche e la possibilità economica). Quest’anno il ramadan si concluderà il 12 maggio. In questo lasso di tempo i fedeli musulmani sono obbligati a digiunare dall’alba al tramonto. Non si deve mangiare, bere, bisogna astenersi dai rapporti sessuali e cercare di perdere tutte quelle abitudini trasgressive o sbagliate che portano al peccato. 
L’obbligo di digiunare inizia nell’età della pubertà. Sono invece esenti i bambini, le persone con malattie croniche, donne incinte, le donne durante il ciclo mestruale e le persone in viaggio. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d’acqua o di latte. Poi segue il pasto serale. La tradizione vuole che le famiglie si ritrovino a condividere il pasto serale. I cibi che si possono mangiare sono i più vari e cambiano a seconda delle tradizioni delle singole popolazioni. Non sono previste restrizioni o dettami particolari in questo senso. La serata si conclude quindi con la preghiera, che prevede la lettura di tutto il Corano nell’arco del ramadan.  Il mese sacro si chiude con la festa “Id Al Fiter”, che significa festa della colazione. Come rito, prima di partecipare alla cerimonia religiosa, i fedeli devono fare colazione.