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tentativo fallito

Finto tecnico supportato da finti carabinieri tenta la truffa, ma la 62enne è più scaltra di lui

I consigli per evitare le truffe

14 aprile 2021, 10:40

Finto tecnico supportato da finti carabinieri tenta la truffa, ma la 62enne è più scaltra di lui

Si sono qualificatisi come un tecnico dell’Ausl e due Carabinieri e hanno cercato di introdursi all’interno dell’abitazione di una 62enne, a Parma, per farsi consegnare dell’oro.

Il finto tecnico, dopo aver spruzzato un prodotto che ha emesso un odore acre, ha suonato alla porta e ha spiegato che l'odore proveniva dalla rete idrica, cercando di convincere la donna a farlo entrare. Ma di fronte ai dubbi della 62enne sono interventi i complici che, esibendo un finto tesserino da carabiniere, hanno provato a tranquillizzarla per portare a termine il raggiro.

La donna però è stata più scaltra, e per avere conferma della vera identità dei “finti” militari ha chiamato il numero di pronto intervento 112. Ormai scoperti, i tre sono fuggiti a bordo di un'auto.

Da diverso tempo, anche per il lungo periodo di “zona rossa” dovuto alla pandemia, non si verificavano truffe nei confronti delle persone più a rischio. Per questo motivo il Comando Provinciale Carabinieri di Parma invita a tenere gli occhi aperti.

I consigli:

Prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, accertatevi della sua identità e qualifica, non aprire agli sconosciuti e non fateli entrare, soprattutto se siete soli, e non mandare i bambini ad aprire la porta. Non chiamate utenze telefoniche fornite da tali interlocutori, perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice. Tenete a disposizione un'agenda con i numeri di pubblica utilità e dei vicini. Gli espedienti per entrare in casa sono tanti. I truffatori si spacciano per operatori di enti vari e, con la scusa di perdite di gas, rischio inquinamento e radioattività, controllo immondizia differenziata, vi invitano a mettere tutti i soldi e gioielli in una busta e riporli in un luogo da loro indicato (ad esempio il frigorifero): è un raggiro per rubarveli.

A volte i truffatori esibiscono un falso tesserino di riconoscimento. Altre volte usano uniformi contraffatte. Un Carabiniere non vi chiederà mai di consegnargli del denaro o altri valori per cauzioni, risarcimenti di incidenti stradali. Le Forze di Polizia operano di norma in divisa ed utilizzano autovetture di servizio, ben riconoscibili. Falsi amici: se vi avvicina o vi telefona qualcuno che sostiene di essere mandato dai vostri figli o nipoti o da un altro vostro congiunto e vi chiede denaro, è una truffa! Non consegnate denaro a nessuno, non credete ad alcun interlocutore con cui venite fatti parlare al telefono e che si spaccia per un vostro congiunto. Qualsiasi dubbio non aprite e chiamate sempre il 112. Gli operatori sono a vostra disposizione.

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