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IL NODO VACCINI

Ausl: "Mancano 35mila dosi, 1400 parmigiani dovranno aspettare"

Paolo Cozzolino: "Frigoriferi vuoti tra una settimana"

di Pierluigi Dallapina -

15 aprile 2021, 09:17

Ausl: "Mancano  35mila dosi, 1400 parmigiani dovranno aspettare"

«La verità è che mancano le dosi». E pensare che a Parma e provincia le cinque «case del vaccino» sarebbero pronte a raddoppiare la velocità di immunizzazione. Anzi, più che raddoppiare. Ma dopo aver elencato una girandola di cifre su quante fiale sono arrivate, quante dosi sono state somministrate e quanti vaccini dovrebbero ancora arrivare - mai come in questi casi il condizionale è d'obbligo - Paolo Cozzolino, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl va dritto al punto. E spiega perché oltre 1.400 persone dovranno aspettare 12 giorni in più del previsto per ricevere la seconda dose di Pfizer: «Per permettere ad altrettante persone di ricevere la prima dose, in attesa che arrivino i vaccini promessi». Trattandosi dello Pfizer qualche sicurezza in più c'è. «Hanno sempre rispettato i piani di consegna». Qualità rara nel mondo incerto dei vaccini.


LE PREVISIONI DI APRILE
Delle 73.910 dosi previste in consegna ad aprile, a ieri ne sono arrivate 38.910 e quindi ne mancano: 35.000, di cui, 22.230 di Pfizer, 3.000 di Moderna, 8.470 di AstraZeneca e 1.300 di Johnson&Johnson. «Noi contavamo molto sull'arrivo di quest'ultimo vaccino, particolarmente indicato per gli anziani, facilmente trasportabile e soprattutto monodose». E invece, le 1.300 dosi previste per oggi non arriveranno a causa dello stop, si spera temporaneo, al Johnson&Johnson. 


FRIGORIFERI QUASI VUOTI
A ieri, le dosi di vaccino in frigorifero erano 23.619, di cui: 11.862 di Pfizer, 3.320 di Moderna e 8.437 di AstraZeneca. «Con queste dosi possiamo andare avanti una settimana. Tutto quello che arriva lo utilizziamo. Ad esempio, entro mercoledì prossimo faremo 12.772 vaccini Pfizer, a fronte di una consegna di 11.700 dosi. Le dose mancanti le recuperiamo intaccando la riserva della settimana precedente. Ma per stare tranquilli, quando finisce una settimana, dovremmo avere un'autonomia di due giorni per far fronte a possibili ritardi». Al momento, invece di fare un minimo di scorta, si svuotano i frigoriferi pur di immunizzare.


UNA PAUSA DI 12 GIORNI
Ecco spiegato perché l'Ausl è costretta a rimandare la seconda dose per 1.465 persone. «Con l’obiettivo di non modificare le prenotazioni già messe in agenda per la somministrazione delle prime dosi, utili ad aumentare la platea dei vaccinati almeno con una dose, si rende necessario posticipare la somministrazione della seconda dose di due giornate. In particolare, saranno spostati i prenotati per la seconda dose di Pfizer del 18 aprile (547 persone) al primo maggio e i prenotati per la seconda dose di Pfizer del 19 aprile (918 persone) al 2 maggio». 
Queste persone saranno contattate dall’Ausl e gli sarà confermato lo stesso posto e la stessa ora. L'unico dato che cambierà sarà il giorno in cui presentarsi in uno dei cinque poli vaccinali del Parmense.
Il ritardo di 12 giorni non pregiudica la bontà del vaccino. «Ricordo che Aifa ha dato il via libera a posticipare la somministrazione della seconda dose di Pfizer fino al 42esimo giorno dalla prima somministrazione».


PUNTURE AL RALLENTATORE
«Contando le 73.910 dosi di aprile, tra già arrivate e da arrivare, potenzialmente possiamo garantire 2.463 somministrazioni al giorno. Ma ne potremmo somministrare fino a 5mila al giorno». Peccato che manchino le dosi. «Se ci fossero abbastanza vaccini, a settembre avremmo finito tutto».
Dal 27 dicembre sono arrivate 184.070 dosi, di cui 26.840 a gennaio, 33.850 a febbraio, 49.470 a marzo e 73.910 ad aprile, ma all'appello ne mancano 35mila. Intanto va avanti la vaccinazione: martedì sono state vaccinate 1.963 persone (di cui 1.547 prime dosi), che portano a 121.459 (di cui 82.713 prime dosi), il totale delle somministrazioni.