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POLITICA

Verso le comunali: Effetto Parma sceglie il «modello Bonaccini»

Pizzarotti: «Costruiamo una coalizione allargata». Al via giovedì i nove incontri sul futuro della città

 

17 aprile 2021, 09:02

Verso le comunali:  Effetto Parma sceglie il «modello Bonaccini»

Dialogo, ascolto, condivisione, persone, comunità, città: sono le parole d’ordine scelte da Effetto Parma nella lunga volata che il movimento del sindaco Federico Pizzarotti dovrà affrontare per cercare di restare al governo della città nel 2022. Sarà una volata piena di insidie, perché i dirigenti del movimento sono ben consapevoli che il vento è cambiato dall’elezione quasi plebiscitaria che confermò Pizzarotti alla guida del Comune per il suo secondo e ultimo quinquennio. 
Proprio qui sta il primo problema: non potrà più essere lui a candidarsi a sindaco, il che apre uno scenario nuovo e inedito. L’altro problema è che la Lega ha vinto le politiche facendo il pieno di parlamentari, ma Bonaccini ha riconquistato la Regione. Quindi l’esito delle elezioni è tutt’altro che scontato. E come ammette lo stesso Pizzarotti, presentando la kermesse online sulle scelte strategiche per il governo della città, per tentare di vincere bisognerà cercare accordi sul modello di Bonaccini, cosa che al momento, a Parma, non è affatto scontata.

Per ora Effetto Parma non fa nomi e non lascia spazio a manovre sottobanco: propone incontri e confronti con la città (forse un po’ trascurati in questi anni vissuti nel fortino del municipio), ma anche con i possibili interlocutori politici. 

Saranno le identità di vedute su programmi e progetti di governo a stabilire se e con chi ci si potrà alleare. Insomma, segnali di fumo per un futuro che guarda a sinistra.
Intanto si parte con un ciclo di incontri online, una specie di chiamata a raccolta di «persone, comunità e città» (tre termini definiti come «fortemente interconnessi»), dal significativo titolo «Insieme facciamo la differenza», dedicati alla città per firmare la visione di un futuro in evoluzione. 

Durante la conferenza organizzata nel «Cubo» in via Spezia, per presentare i nove incontri in programma sono intervenuti il sindaco Federico Pizzarotti, il presidente del consiglio comunale Alessandro Tassi Carboni, la consigliera Elisabetta Quaranta e i dirigenti del movimento Lina Sorrentino e Mirko Reggiani.
Il messaggio è chiaro: «Il gruppo consiliare guidato da Federico Pizzarotti è pronto a condividere nel dibattito pubblico il proprio impegno ed i progetti per il futuro di Parma». 

Non si tratterà di monologhi, ma di incontri a più voci con il coinvolgimento di intellettuali estranei al movimento e soprattutto di esponenti politici e consiglieri comunali oggi all’opposizione, ma potenziali alleati di domani, grazie alla comune condivisione di valori e di idee sulla Parma che verrà, anche alla luce dei mutamenti di rotta imposti dalla pandemia.

Si tratta di nove appuntamenti ripartiti sui tre temi leitmotiv dell’intero ciclo (persone, comunità, città), che si terranno tutti i giovedì dal 22 aprile al 17 giugno e saranno accessibili su You Tube e sulla pagina Facebook del sindaco Pizzarotti.
Si comincerà giovedì prossimo con «Tempo di vita e di lavoro», con la presenza del regista Silvano Agosti e dei consiglieri Valeria Ronchini e Fabrizio Pezzuto, poi si proseguirà con «Scuola, il futuro del cambiamento», «Cultura diffusa», «Salvezza e salute», «Metabolismo della città» (sul dualismo fra centro e periferia, con Valerio Varesi e Michele Alinovi), «La buona mobilità», «Lavoro come fragilità» e «La felicità vitale», per concludere il 17 giugno con «Idee ribelli. Quando intraprendendo imprese impossibili abbiamo salpato verso ignote mete». Un titolo che ricorda la storia di Pizzarotti,  sbucato dal nulla nel 2012.

«Il nostro percorso – ha chiarito il sindaco – aprirà un confronto fra cittadini, amministratori e soggetti di altre forze politiche». Il dialogo «per guardare la città in profondità ragionando liberamente» è aperto a tanti, ma non a tutti. Quali siano i paletti lo ha detto tra le righe Alessandro Tassi Carboni: «Ci siamo fatti vedere poco perché è dura la vita dei consiglieri di maggioranza – ha ricordato il presidente del consiglio comunale – ma ora si apre il dialogo. I nostri incontri ospiteranno personaggi esterni e politici oggi schierati su un fronte opposto al nostro, ma con i quali è possibile confrontarsi sul merito e ricostruire una coesione sociale. Ragioniamo per allargare il campo».

«Io non sarò più candidato sindaco – ha concluso Pizzarotti – ci troviamo di fronte a nuovi scenari da esplorare, ma il cammino è solo all’inizio. Non è il momento di parlare di nomi, ma di cose da fare, per costruire una coalizione allargata, magari sul modello Bonaccini, un campo largo con i confini dettati da chiarezza e condivisione, consapevoli che Effetto Parma da solo potrebbe non bastare. Ma non c’è nulla di scontato. Noi ci proviamo. Aspettiamo da altri segnali che ancora non sono arrivati».