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Si finge interessato a una vendita online e raggira una 45enne intascando 1425 euro. E il giorno dopo tenta il bis

Denunciata anche una donna che attraverso un finto sito delle Poste ha sottratto le credenziali a un 30enne parmigiano: spariti 3900 euro

25 aprile 2021, 09:29

Si finge interessato a una vendita online e raggira una 45enne intascando 1425 euro. E il giorno dopo tenta il bis

I Carabinieri della Stazione di San Pancrazio  hanno denunciato per truffa - e per due episodi differenti - un 59enne ed una 48enne entrambi di origine campana e gravati da precedenti.

L’uomo è riuscito ad impossessarsi della somma di circa 1425 euro sottratti con raggiri ad una 45enne di Parma. La donna a novembre ha pubblicato un annuncio per la vendita di una gabbia per conigli su un noto portale web di compravendita, fissando il prezzo a 98 euro.

Immediatamente è stata contattata da un uomo apparentemente con accento lombardo. L’acquirente, mostrando urgente interesse per la gabbia, ha chiesto di poter pagare subito quella sera, così da attivare i corrieri in tempi brevi per la ricezione dell'oggetto, invitando la 45enne a recarsi presso uno sportello ATM.

L’intenzione dell’uomo sarebbe stata quella di effettuare una ricarica della carta della 45enne. Inizialmente scettica sulla natura di quella operazione, è stata rassicurata dicendo che questo tipo di operazioni erano eseguibili tramite sportelli ATM da gennaio 2020. Convinta, ha raggiunto lo sportello ed è stata ricontatta. Mentre era di fronte alla schermata, telefonicamente il 59enne le dettava le operazioni da eseguire, che effettuava passo passo, utilizzando il proprio bancomat.

L’operazione non è riuscita e la donna ha utilizzato allora la tessera del padre. La procedura dettata era la seguente: inserire il bancomat, digitarne il PIN, cliccare su “carta prepagata”, inserire il codice dettato dall'uomo e selezionare la voce “altri importi” digitando la cifra 1425,44, che a dire dell’uomo era il saldo della propria carta da cui la 45enne avrebbe dovuto prelevare i 98,00 euro per la gabbia.

Dopo aver effettuato l’operazione, è stato richiesto di ripetere tutto da capo per verificare l’effettiva ricezione del denaro, ma questa volta la donna non è riuscita a completarla, intuendo di essere stata raggirata. E tornando a casa e controllando assieme al padre l’estratto conto tramite home banking, si è resa conto di aver effettuato una ricarica del valore di 1425 Euro sulla carta dell'uomo.

Il giorno seguente il truffatore, non contento di essersi già impossessato di una cospicua somma, l'ha ricontattata adducendo scuse su un errore da lui commesso, risolvibile nell’effettuare le stesse operazioni del giorno prima. Stavolta la 45enne si è rifiutata e ha chiesto il risarcimento dei soldi tramite bonifico. Ma dopo la telefonata l’uomo si è reso irreperibile.

La seconda truffa scoperta è stata compiuta da una 49enne che è riuscita ad impossessarsi della somma di 3900 euro ai danni di un 30enne residente a Parma

L'uomo a febbraio ha ricevuto un messaggio SMS sulla sua utenza telefonica riguardante un avviso da PostaInfo con il quale veniva avvisato che per motivi di sicurezza il proprio conto era stato temporaneamente limitato con possibilità di ripristinarlo entrando nel sito https://www.rimuovi-limitazioni-conto.yn.fr.

La vittima ha cliccato sul collegamento internet ed è stato reindirizzato ad un finto sito di Poste Italiane dove gli veniva richiesto -  per sbloccare la carta di credito - di richiedere l'invio via SMS di un codice da inserire. Nel procedere ha fatto accesso alla propria area privata, o per lo meno a quella che sembrava esserlo, ed ha inserito le proprie credenziali. L'SMS non è mai arrivato ma nel compenso in tarda serata l'uomo è stato contattato telefonicamente ed il suo interlocutore, un uomo con accento probabilmente straniero, ha detto che non avendo ricevuto l’SMS dovevano compiere le operazioni telefonicamente. Contestualmente, sulla propria utenza telefonica, il 30enne riceveva un SMS con indicato il codice di verifica.

Quest’ultimo, non avendo dubbi in merito, ha riferito  al suo interlocutore il codice appena ricevuto via e l'uomo al telefono gli ha chiesto di disinstallare l’applicazione del reale di Poste Italiane dal cellulare, per evitare che si accorgesse che fosse in atto una truffa. Successivamente, con un raggiro si è fatto fornire le credenziali. Il giorno successivo il 30enne è stato avvisato dal servizio antifrode di Poste Italiane che vi erano stati dei movimenti anomali sulla propria carta di credito: erano stati disposti due bonifici di cui uno pari a 3.900 euro. Gli accertamenti condotti dalla Stazione di San Pancrazio hanno consentito di identificare gli autori delle due frodi e di accertare che il sito internet nella seconda truffa risulta avere un IP Location in Francia e di non essere utilizzato da Poste Italiane