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INNOVAZIONE

Gli Stati Uniti sostengono il "forno per camici" anti-Covid: invenzione made in Parma

Il progetto per un sistema di «lavaggio termico» dei dpi è nato dalla collaborazione tra Nilma e Centro interdipartimentale Cipack del Tecnopolo dell’Università.

17 giugno 2021, 18:41

Gli Stati Uniti sostengono il "forno per camici" anti-Covid: invenzione made in Parma

Camici, mascherine e altri dispositivi di protezione individuale monouso possono essere riutilizzati se «cotti» e sterilizzati in un innovativo forno «made in Parma», sviluppato nei mesi scorsi dall’azienda Nilma con il supporto tecnico-scientifico dei ricercatori dell’Università di Parma e grazie a un contributo di circa 100mila euro della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto per un sistema di «lavaggio termico» dei dpi è nato dalla collaborazione tra l’impresa e il Centro interdipartimentale Cipack del Tecnopolo dell’Università di Parma in risposta al bando per promuovere innovazioni tecnologiche anti Covid-19 proposto in primavera 2020 dalla Regione a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale. Il "forno" per dpi è stato selezionato di recente dall’ambasciata Usa in Italia come una delle invenzioni più promettenti sviluppate da imprese del nostro Paese nel contrasto alla pandemia ed è per questo stato ammesso al programma 'Invest’, che sostiene il settore privato italiano nella lotta al coronavirus con risorse del Governo degli Stati Uniti.

«Grazie al nuovo armadio termico sarà possibile garantire una maggiore disponibilità di dpi presso le strutture ospedaliere e le rsa, grandi e piccole, a beneficio della sicurezza degli operatori e dei pazienti, e si riducono parallelamente i rifiuti e il dispendio in materiale monouso», spiega Andrea Volpi, responsabile scientifico del progetto per Cipack.