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Con Cibus le fiere internazionali ripartono in presenza. Attesi tre ministri

29 luglio 2021, 11:31

Con Cibus le fiere internazionali ripartono in presenza. Attesi tre ministri

Le grandi fiere internazionali ripartono in presenza e la prima sarà Cibus, a Parma dal 31 agosto al 3 settembre.

. Le fiere in presenza rappresentano un banco di prova per l’economia nazionale: per il comparto agroalimentare è arrivato il momento di aumentare la produzione e riprendere l’espansione sui mercati esteri. Una fiera agroalimentare serve per mostrare i nuovi prodotti, per fare incontrare le aziende con i buyer italiani ed esteri, per definire strategie di mercato. Questo è Cibus 2021, che naturalmente manterrà la sua attività parallela di matching sui suoi canali digitali, ma non può prescindere dall’incontro fisico tra i protagonisti dei mercati. Una presenza che va ad essere garantita da Green Pass, tamponi e misure anti Covid.

 

Sono attese quasi 2000 aziende che presenteranno i loro prodotti, tra cui 500 novità ai circa 40.000 operatori internazionali che parteciperanno, anche grazie al piano di incoming e alla collaborazione con Agenzia ICE (i nuovi prodotti saranno comunicati una settimana prima dell'inizio di Cibus sul sito di manifestazione e tramite l'app Cibus). Il programma Cibus Destination consentirà ai top buyer esteri di scoprire e approfondire le competenze distintive italiane sia in fiera, con percorsi tematici, sia sul territorio, con visite ai siti produttivi delle aziende alimentari.

 

L’importanza di Cibus è testimoniata anche dalla presenza in fiera delle aziende agroalimentari, del mondo della distribuzione, delle istituzioni governative e del mondo politico.

Nei quattro giorni della kermesse interverranno, tra gli altri: Luigi Di Maio, Ministro degli affari esteri; Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali; Giancarlo Giorgetti, Ministro dello sviluppo economico; Carlo Maria Ferro, Presidente Agenzia ICE; Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Nei due convegni della mattina del 31 agosto prenderanno la parola rappresentanti dell’industria, tra cui Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare, e Marco Travaglia, Vicepresidente di Centromarca e Ad per il Gruppo Nestlè. Nel pomeriggio si terrà l’Assemblea di Federalimentare, con la partecipazione dei principali capitani d’industria dell’alimentare italiano. 

I principali portavoce della Distribuzione Moderna saranno presenti a Cibus: Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione; Francesco Pugliese, Ad di Conad; Marco Pedroni Presidente di Coop Italia; Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo Végé; Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad ed altri ancora. 

 

Le strategie di crescita e il futuro del settore saranno discusse nei diversi convegni in programma a Cibus. Nel convegno di inaugurazione Industria e Distribuzione si confronteranno sulle sfide e le opportunità offerte dalla multicanalità, primo convegno di apertura dove l’on line rappresenta sempre di più una dimensione di approfondimento e disintermediazione informativa. Un canale strategico sul piano commerciale e comunicativo sempre più integrato con quello fisico del largo consumo, che cresce grazie alla rinata prossimità e appunto all’on line. Si delinea dunque uno scenario in cui un italiano su due acquista abitualmente online e un futuro in cui diminuirà sempre più la dicotomia tra fisico e digitale.

Oltre al convegno inaugurale si evidenziano, tra gli altri: il convegno di Confagricoltura sul futuro dell’agricoltura italiana; quello sulle prospettive del canale di vendita Horeca, curato da Dolcitalia; “Farm to fork: food waste and sustainability in Europe” a cura di Plug and Play Italy; “Recovery Fund e Pnrr– Tematiche e strumenti agevolativi previsti a supporto degli investimenti dei giovani imprenditori”; “World Food Forum: le sfide delle transizioni climatiche, digitali, sociali le risorse finanziarie previste: l’impatto per le aziende; “Innovare o decrescere? quale strada imboccare per la sostenibilità’ alimentare?” (per l’elenco completo dei convegni si veda: https://www.cibus.it/convegni-ufficiali-2021/).

Di particolare rilevanza il convegno sulle IG che presenterà, oltre l’offerta italiana, anche quella delle Dop europee e internazionali: “Il Made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita”.

Una novità è rappresentata dall’ “Ho.Re.Ca.The HUB”,  un’area dedicata al canale di vendita Ho.Re.Ca (ristoranti, bar e affini), organizzata in collaborazione con Dolcitalia, società di servizi per il mondo della distribuzione alimentare, dolciaria, d’impulso e beverage. Oltre all’area espositiva, l’Hub proporrà una riflessione sulle sfide che attendono il canale Ho.Re.Ca. I dati delle vendite di Dolcitalia mostrano un balzo di +11,6% nel mese di giugno 2021, con le vendite ai bar che salgono del 62,6% e quelle ai ristoranti del 43,5%.

E poi “Food Innovation Start Up @ Cibus 2021” per presentare le start up più innovative del comparto. L’area dei birrifici artigianale, curata da Unionbirrai che porterà a Parma il premio Birra dell'Anno; “Cibus Off”, il Fuori Salone realizzato nel centro di Parma e attivo dal 29 agosto al 5 settembre. Tra le novità del fuori salone, Cibus Off sarà partner di “Guest Star Night”: la speciale iniziativa musicale promossa per valorizzare gli artisti locali e offrire concerti gratuiti in spazi inaspettati.

Cibus ritorna quest’anno anche nella versione “Food saving” grazie alla partnership con Banco Alimentare. Per la quarta edizione gli espositori avranno la possibilità di donare le eccedenze a fine manifestazione, perché non vadano sprecate e possano arrivare a persone e famiglie in difficoltà sul territorio regionale, grazie all’attività delle strutture caritative convenzionate con Fondazione Banco Alimentare Emilia- Romagna.

 

La sicurezza dell’evento Cibus è garantita dalla presentazione, da parte di visitatori ed espositori, della Certificazione verde COVID-19/EU digital COVID certificate o titolo analogo internazionale da esibire dal proprio smartphone o in formato cartaceo in lingua italiana o inglese. Oppure dalla presentazione di un risultato negativo al test molecolare/antigenico in lingua italiana o inglese, effettuato nelle 48 ore precedenti alla data di ingresso in fiera.