Sei in Parma

Aree giochi

I consiglieri Pd: "Perché rimuovere per la manutenzione i giochi per bimbi proprio d'estate?"

"È il momento in cui le aree giochi vengono usate di più. Così si penalizzano i bambini"

31 luglio 2021, 16:43

I consiglieri Pd: "Perché rimuovere per la manutenzione i giochi per bimbi proprio d'estate?"

"Siamo venuti a sapere in queste ultime settimane - scrivono Daria Jacopozzi,  Caterina Bonetti, Lorenzo Lavagetto e Sandro Campanini, consiglieri del Pd  - del piano di sostituzioni dei giochi per bimbi nelle aree verdi del comune di Parma. Sostituzione in corso, ha detto l’Amministrazione, programmata per andare a sanare un problema, quello dei giochi vandalizzati e potenzialmente pericolosi, presente da tempo in città. Se la sicurezza dei più piccoli e la possibilità di avere aree gioco funzionati e decorose è sicuramente centrale, sollevano non poche perplessità le modalità di svolgimento di queste sostituzioni. I giochi infatti sono stati rimossi e per la sostituzione dovremo attendere l’autunno. Peccato, perché tarda primavera ed estate sono le stagioni in cui vengono maggiormente utilizzati dalle famiglie, soprattutto da chi resta in città e magari vive in quartieri decentrati".

"Nella programmazione delle manutenzioni - dicono ancora i consiglieri del Pd - questo tipo di attenzione ai tempi e alle modalità andrebbe posta. Sorge poi un’ulteriore questione, che in parte si lega alle riflessioni sul degrado al quale i giovanissimi sottopongono aree del centro cittadino, come piazzale della Pace. Molti di questi spazi gioco vengono infatti utilizzati impropriamente dai ragazzi, che, anche con intenti non sempre di vandalismo, rompono le strutture, non adatte all’uso di persone adulte. Che cosa offre la città a questi ragazzi? Come mai si ritrovano in spazi non pensati per loro finendo per danneggiarli? Si tratta solo di una “ribellione” adolescenziale o forse Parma non ha molto da offrire a questa fascia di età e a chi non ha una buona disponibilità economica? Il tema degli spazi ricreativi gratuiti e delle possibilità di svago costruttivo e accessibile per tutti dovrebbe essere centrale, soprattutto in un momento di crisi come questo, in cui i ragazzi escono da due anni di vita “vissuta a metà” a causa della pandemia".