Sei in Parma

crisi nel partito cittadino

Lavagetto: «Non sottoscrivo l'intesa elettorale, servono le primarie». Campanini e Jacopozzi: "Si convochi l'assemblea Pd"

13 ottobre 2021, 09:45

Lavagetto: «Non sottoscrivo l'intesa elettorale, servono le primarie». Campanini e Jacopozzi: "Si convochi l'assemblea Pd"

Solo 24 ore. Tanto è durata la pace nel Pd. Il giorno dopo l'ufficializzazione dell'intesa elettorale fra il partito ed Effetto Parma, Lorenzo Lavagetto, capogruppo «dem» in consiglio comunale, straccia il documento «Uniti vince Parma» su cui si fonda l'accordo. 
«Non lo sottoscrivo», taglia corto, prima di smontare punto per punto i motivi dell'alleanza con quel Federico Pizzarotti contro il quale si batte da quasi cinque anni. Ma prima, ricorda le fragili gambe su cui poggia l'accordo. «Grave che si legittimi un accordo politico così rilevante sulla base di un mandato conferito da una sola assemblea di 21 votanti su oltre 100 aventi diritto. Nel momento in cui però decido di non sottoscrivere, e non sono l’unico, viene a mancare la condizione apparentemente fondamentale per la vittoria: l’unità». E tanti saluti al titolo del documento.
Ma Lavagetto non si ferma qui e ricorda che se l'intesa Pd-Effetto Parma nasce per battere la destra lo stesso Federico Pizzarotti, «pur di battere il Pd, è ricorso due volte ai voti della destra, nel 2012 e nel 2017. Ironia della sorte».
Quello che poi al capogruppo non va giù è che «il documento esprime un sostanziale apprezzamento nei confronti del lavoro della Giunta, motivo per cui non potrei condividerlo nemmeno volendo. Non si tratta di posizioni pregiudiziali ma di una valutazione dei fatti, dopo esserci confrontati - insieme agli altri consiglieri di minoranza - con la maggioranza in Consiglio comunale per quattro anni di opposizione». «Le primarie restano l’unica strada - conclude - «Uniti vince Parma», dicono. Verrebbe da chiedersi uniti a chi».

Sulla vicenda intervengono anche gli altri i consiglieri comunali del Pd Sandro Campanini e Daria Jacopozzi: "Le diverse opinioni presenti nel PD, non solo in singoli esponenti, sul tema delle alleanze e dei contenuti programmatici da proporre per le prossime elezioni comunali, devono trovare una sede di confronto ampio e approfondito all'interno del partito per ritrovare una linea comune.  Per questo chiediamo con urgenza la convocazione dell'Assemblea cittadina del partito, aperta a tutti gli iscritti che vorranno partecipare. Tutti sono responsabili nel contribuire all'unità, ma chiunque abbia incarichi, quali che siano, ha una responsabilità in più".