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Dimezzati i casi di positività nelle scuole e negli asili

Dimezzati i casi di positività nelle scuole e negli asili

20 Ottobre 2021,08:48

Per la seconda settimana di fila i nuovi casi nelle scuole del territorio sono in forte calo. Confrontando infatti di dati dell'ultima settimana con quella precedente, i nuovi positivi sono dimezzati. Si è infatti passati da da 34 a 18 casi. 

Continua a diminuire anche il numero di classi in quarantena, passate da sette a quattro. Sono dati incoraggianti quelli che arrivano dal report settimanale dell'Ausl sull'incidenza dell'infezione da Covid nel mondo della scuola. 

I «numeri» riguardano la settimana appena trascorsa, ossia quella da lunedì 11 a domenica 17 ottobre. A fronte di dieci nuovi casi di positività al coronavirus tra studenti e personale della scuola, i professionisti del dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl, hanno disposto la quarantena in quattro classi e la sospensione della frequenza in sei classi (ossia lo stop alle lezioni in presenza ma nessun obbligo di isolamento per i soggetti coinvolti). 

In particolare, la quarantena ha coinvolto: 2 nidi, 1 materna e 1 elementare. La sospensione della frequenza invece 3 elementari, 1 media e 2 superiori, tutte in città. Francesco D'Aloisio, medico referente scuole del dipartimento di Sanità pubblica dell'Azienda Usl, commenta così i dati: «Nell'ultima settimana la fascia 0-14 ha rappresentato 11% della totalità dei casi registrati a Parma e provincia, dato in forte diminuzione rispetto alla scorsa settimana». 

Continua quindi, come avviene nella popolazione generale, la riduzione dei positivi. «Il numero di casi che ha coinvolto la popolazione scolastica di ogni ordine e grado - prosegue D'Aloisio - comprensiva di personale docente e non docente, a prescindere dal luogo di contagio (scuola, famiglia o attività extralavorative), risulta in forte diminuzione, scendendo a 18 casi rispetto ai 34 della settimana precedente. In 4 casi sono stati coinvolti docenti o altro personale scolastico». 

Le persone e le classi in quarantena, a seguito dei provvedimenti adottati dall'Ausl, hanno evidenziato che nella maggior parte dei casi «il focolaio parte in casa per contatti familiari o risulta legato ad attività ricreative pomeridiane extrascolastiche» ha concluso D'Aloisio.  
L.M.
 

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